Roma, 6 ottobre – Sulle vaccinazioni, le farmacie battono un colpo e si mettono a disposizione di ministero della Salute e Regioni “sia per quanto riguarda la realizzazione effettiva della campagna vaccinale e la distribuzione dei vaccini, sia per quanto attiene l’impegno a promuovere le vaccinazioni e a garantire alla popolazione un’informazione sugli stili di vita utili a prevenire la malattia e a ridurre il contagio.”
La dichiarazione di disponibilità viene da Annarosa Racca, presidente di Federfarma, che ieri ha commentato in una nota diffusa alla stampa gli ultimi e preoccupanti dati dell’Istituto superiore di sanità sulla copertura vaccinale nel nostro Paese (vedi articolo precedente).
“Anche in farmacia registriamo quotidianamente come, per un insieme di pregiudizi e credenze antiscientifiche, la cultura delle vaccinazioni nella popolazione stenti ad affermarsi e talora sia addirittura in calo rispetto agli anni passati” osserva Racca. “Per questo condividiamo le preoccupazioni delle autorità sanitarie e l’invito alla popolazione a vaccinarsi.”
“Calano le vaccinazioni infantili con il risultato di una recrudescenza di alcune patologie infettive che sembravano scomparse, ma anche gli anziani non si vaccinano” conferma la presidente dei titolari. “Nell’inverno scorso l’epidemia influenzale ha fatto più morti del solito perché il timore, diffusosi nella popolazione a seguito del ritiro cautelativo di alcuni lotti di un vaccino ha di fatto bloccato la campagna vaccinale al suo inizio. Con il risultato che, complice un inverno mite, molti cittadini impauriti, anche cronici e anziani, non si sono vaccinati e si sono ammalati.”
“L’episodio del vaccino – conclude Racca – ha confermato la validità del sistema di allerta della rete delle farmacie, in grado di eliminare dal commercio in poche ore un farmaco ritenuto pericoloso.”


