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mercoledì 11 Febbraio 2026
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Mnlf su ddl Concorrenza: “Il Pd cambia DNA, ora sceglie corporazioni e capitale”

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Roma, 7 ottobre – L’esito del voto di ieri sul ddl Concorrenza, con il no alla liberalizzazione della fascia C,  ha prodotto anche l’inevitabile reazione negativa del Movimento nazionale dei liberi farmacisti, che in una nota diffusa questa mattina  accusa il Pd diun vero e proprio cambiamento genetico“. Dalle battaglie per l’equità e le pari opportunità , con il voto che sancisce il mantenimento dell’attuale status quo nella distribuzione dei farmaci il partito di Renzi dimostrerebbe infatti di  essere passato dalla parte di “lobby e corporazioni e del grande capitale.”
Mnlf  parla di un provvedimento dalla sorte segnata, ricordando le posizioni di chiusura  sulla fascia C espresse  dalla ministra Beatrice Lorenzin e della sottosegretaria Simona Vicari , per poi mettere in guardia contro le conseguenze negative che scaturiranno dalla principale novità introdotta dal provvedimento: “La lobby dei titolari crede di vincere questa partita che ricordiamo dovrà passare l’esame del Senato, ma avrà modo di ricredersi quando il grande capitale verrà a presentarle il conto” si legge infatti nella nota del Movimento. ” Allora, solo allora saranno in molti a riconoscere quale sia stata la cecità di un gruppo dirigente autoreferenziale che non riesce ad andare al di là del proprio egoismo.
Un gruppo dirigent,  quello di Federfarma, che è il vero problema dell’intera categoria dei farmacisti italiani, fonte continua di divisioni perché incapace di affrontare e risolvere le contraddizioni e disparità presenti, e inadeguata a condurre questa professione nel futuro.”

Mnlf, in ogni caso, annuncia di non ritenere chiusa la partita: “La battaglia per il diritto di esercitare liberamente la propria professione continua” scrive infatti la sigla presieduta da Vincenzo Devito (nella foto), chepoi ringrazia Scelta Civica, Sel e Movimento Cinque Stelle, che “hanno capito e deciso di appoggiare gli emendamenti in favore della liberalizzazione dei farmaci di fascia C.”
Forse, conclude la nota, “in questo Paese è possibile coagulare anime diverse attorno a principi liberali e libertari. Il ddl Concorrenza uscito dalla Camera non aiuterà alla crescita economica del Paese, i cittadini non si accorgeranno nemmeno dei vantaggi paventati. Una grande occasione è stata sprecata.”

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