Roma, 21 settembre – Il Movimento nazionale liberi farmacisti (Mnlf) ha inviato una diffida formale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai ministeri della Salute e dell’Economia e Finanze, nonché alle amministrazioni competenti e alle Regioni chiedendo la piena attuazione della norma che dal 1° gennaio 2025 rende obbligatoria la prescrizione elettronica per tutte le ricette, incluse quelle relative ai medicinali contenenti sostanze psicotrope (si tratta dell’art. 1, comma 317, della legge 207/2024).
A darne notizia è lo stesso Mnlf, con una nota diffusa oggi alla stampa di informazione. L’associazione professionale denuncia che, nonostante la norma e le indicazioni dei ministeri della Salute e delle Finanze, alcune categorie di psicotropi come le benzodiazepine, risultano ancora prescritte su ricetta cartacea, con disagi per medici, farmacisti e cittadini. Il Mnlf chiede chiarimenti sulle basi normative delle esclusioni, sugli adempimenti tecnici mancanti e sulle ragioni del mancato avvio operativo.
Il Movimento richiede un cronoprogramma ufficiale entro 30 giorni e avverte che, in caso di mancata risposta, valuterà iniziative nelle sedi giurisdizionali e istanze di accesso agli atti. “La prescrizione elettronica è un obbligo di legge e un presidio di sicurezza per i cittadini. Non sono più tollerabili incertezze operative”, si legge nella nota.
La diffida nasce dalla necessità di garantire il rispetto del già ricordato art. 1, comma 317, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, che – in vigore dal 1° gennaio 2025 – ha reso obbligatoria la dematerializzazione di tutte le prescrizioni mediche, incluse quelle non a carico del Servizio sanitario nazionale e le cosiddette “ricette bianche”.
La stessa documentazione istituzionale del ministero della Salute conferma che la norma riguarda anche i medicinali contenenti sostanze stupefacenti e psicotrope appartenenti alle sezioni B, C, D ed E della Tabella dei medicinali, nonché parte dei medicinali della sezione A.
Nonostante ciò, a tutt’oggi persistono modalità prescrittive cartacee per specifiche categorie di medicinali psicotropi, in contrasto con l’obiettivo di generalizzazione della prescrizione elettronica stabilito dal legislatore.
La permanenza di modalità cartacee non supportate da una norma vigente genera incertezza operativa, ostacola il monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva, compromette la piena alimentazione del Fascicolo Sanitario Elettronico e non contribuisce a prevenire fenomeni di abuso, falsificazione o uso improprio di medicinali psicotropi.
Il Mnlf ribadisce che la piena operatività della prescrizione elettronica è un obbligo di legge, un presidio di sicurezza per i cittadini e un elemento essenziale per la modernizzazione del sistema sanitario.
Farmacisti e medici non possono essere lasciati in una condizione di incertezza normativa e operativa che compromette la qualità del servizio e la tutela della salute pubblica.
“I ritardi accumulati” conclude il Mnlf “non sono più accettabili né giustificabili in alcun modo”


