Aboca verso l’acquisto per 25 milioni delle 21 farmacie comunali di Firenze

Aboca verso l’acquisto per 25 milioni delle 21 farmacie comunali di Firenze

 

Roma, 31 dicembre – Sulla base di un’offerta di 25 milioni di euro, Aboca – l’azienda toscana specializzata in prodotti fitoterapici – sarebbe in procinto di acquisire l’80 per cento delle azioni di Afam (partecipata del Comune), l’azienda che gestisce le farmacie comunali fiorentine, “pacchetto” oggi detenuto da  Comifar (controllata dalla tedesca Phoenix). Il controvalore dell’operazione dovrebbe aggirarsi attorno ai 25 milioni di euro.  Conferme sull’operazione – riferisce Il Sole 24 Ore – sono arrivate dalla stessa proprietà Aboca, che fa riferimento alla famiglia Mercati.

L’acquisione, secondo quanto riferiscono i giornali toscani (a partire dal Corriere fiorentino, costola locale del Corriere della Sera), dovrebbe essere perfezionata e chiusa nei primi giorni di gennaio. La quota di minoranza del 20% resterebbe nella mani del comune fiorentino attraverso l’Afam, l’Azienda farmaceutica municipalizzata nata per iniziativa del sindaco Giorgio La Pira, che nel 1952 dispose l’acquisto dell’Antica farmacia del Granchio, poi diventata la Farmacia comunale numero uno. Oggi le farmacie comunali sono diventate 21 con 141 dipendenti, ma l’Afam controlla anche 13 studi medici, oltre a gestire direttamente la distribuzione dei medicinali in tutte le sue farmacie.

Palazzo Vecchio, però, impegnato da tempo nella vendita di quote delle aziende partecipate per far cassa, potrebbe anche essere interessato a ridurre il suo 20% di quote in Afam. In ogni caso, il Comune sembra guardare con favore al cambo di proprietà della maggioranza Afam da Blupharma ad Aboca, nella convenzine che Aboca (che ha anche il “valore aggiunto” della toscanità) può consentire di aumentare la redditività e la qualità dei servizi offerti dalle farmacie.

L’ azienda fondata da Valentino Mercati (nella foto) nel 1978 è diventata nel tempo leader nel settore dei prodotti fitoterapici a filiera totalmente controllata. Una progressione costante e anche relativamente veloce, quella dell’azienda di Sansepolcro, che sta da tempo valutando altri sbocchi per la sua espansione. Il prossimo sembrano appunto essere le 21 farmacie comunali fiorentine, che si inseriscono coerentemente nel contesto dellaccorciamento della filiera che l’azienda ha intrapreso da tempo. Aboca, già quasi del tutto autosufficiente dal punto di vista del reperimento delle materie prime e della produzione, si muove ora sul versante della distribuzione. Mercati non va mistero di perseguire, per il suo tipo di business, una sorta di modello economico “circolare”, che parta dalla coltivazione (Aboca produce l’80% delle piante officinali che utilizza), passi per processi produttivi con standard di qualità elevati per arrivare infine alla distribuzione dei prodotti finali.

Con un fatturato che nel 2015 dovrebbe chiudere attorno ai 120 milioni, i vertici di Aboca hanno così deciso di accelerare sull’ulteriore sviluppo dell’azienda, puntando sull’acquisizione diretta delle farmacie comunali fiorentine. Una volta perfezionato l’acquisto, l’azienda di Mercati gestirà direttamente anche la rete di retail, sperimentando con ogni probabilità un modello gestionale che potrebbe poi provare a replicare anche in altre realtà del Paese. Decisivo, al riguardo, sarà centrare l’obiettivo che l’azienda di Sansepolcro traguarda da tempo, ovvero la quotazione in Borsa: Aboca, già da tempo entrata nella sfera di Elite, la piattaforma paneuropea che punta sulle aziende ad alto potenziale accelerandone la crescita delle aziende attraverso un innovativo percorso di sviluppo organizzativo e manageriale volto a rendere le imprese ancora più competitive, visibili e attraenti nei confronti degli investitori, potrebbe riuscire nell’impresa di sbarcare nei listini anche in tempi relativamente brevi.

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