Farmacie speciali, oggi lo sciopero nazionale, a Roma presidio dei dipendenti Farmacap

banner

Roma, 17 giugno – Farmacie “speciali” oggi in sciopero in tutto il Paese per il rinnovo del contratto di lavoro del comparto, ancora fermo dopo mesi di trattative a causa – denunciano i sindacati dei dipendenti – della inadeguatezza delle proposte che Assofarm ha contrapposto alle richieste dei lavoratori. Unanime il giudizio delle sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil: le proposte avanzate da Assofarm non garantiscono un adeguato recupero salariale, non valorizzano le professionalità presenti nella farmacie comunali (nonostante crescano i servizi e le prestazioni erogate dalle farmacie e aumentino le responsabilità professionali dei farmacisti, ai quali sono richieste  richieste competenza sempre più alte).

Queste le ragioni principali della protesta,  rappresentate dai sindacati in più occasioni e in ogni sede nei mesi scorsi, sottolineando anche come  a fronte dell’aumento del costo della vita, la parte datoriale proponga addirittura l’introduzione di elementi che rischiano di peggiorare le attuali condizioni di lavoro e si ostini a offrire incrementi economici insufficienti, dell’ordine di 180 euro lordi mensili per il livello 1 (collaboratori di farmacia), insieme a misure  che non rispondono alle esigenze di chi ogni giorno garantisce servizi essenziali ai cittadini.

A Roma aderiscono allo sciopero i farmacisti delle farmacie Farmacap, la società speciale di Roma Capitale che gestisce le farmacie comunali, che – oltre all’astensione del lavoro – hanno organizzato un presidio a Piazza Capranica, davanti alla Camera dei Deputati (nella foto) per portare nel cuore della Capitale, davanti alle sedi delle istituzioni, la protesta di professionisti e lavoratori che assicurano un indispensabile servizio alla comunità senza che questo venga adeguatamente riconosciuto e retribuito.

“Farmacap è la più grande azienda italiana a cui si applica questo contratto: la nostra partecipazione farà la differenza, per ottenere un rinnovo più giusto, dignitoso e rispettoso del valore del nostro lavoro. (…) Scioperare significa difendere il salario, i diritti, la professionalità e il futuro delle farmacie pubbliche” scrive in un comunicato la Rsa aziendale costituita da rappresentanti delle tre sigle confederali e da Usi 1912. “Non ci sono altre scorciatoie e accordi a ribasso possibili. Un brutto rinnovo contrattuale avrebbe ripercussioni negative per i prossimi anni, dal punto di vista economico, che delle condizioni di lavoro”.

Quindi la “chiamata alle armi”: “Scioperiamo e partecipiamo numerosi al presidio di Piazza Capranica, il 17 giugno facciamo sentire la nostra voce. Insieme siamo più forti”.

banner
Articoli correlati

i più recenti

I più letti degli ultimi 7 giorni