Abusivismo professionale in farmacia, nuova “pizzicata” di <i>Striscia la notizia</i>

Abusivismo professionale in farmacia, nuova “pizzicata” di Striscia la notizia

Roma, 8 febbraio – Farmacie “pizzicate” ancora una volta e, tanto per cambiare, da Striscia la notizia, che tra le sue ragioni d’essere ha propria quella di individuare e indicare al pubblico ludibrio e scherno chi fa cose che, invece, non andrebbero proprio fatte.

Nel mirino della trasmissione di Canale 5, l’altro ieri, sono finite un paio di farmacie di Garbagnate, nel milanese, dove al bancone “esercitavano” con disinvoltura la professione i magazzinieri, senza camice e caduceo, ovviamente, ma pronti a dispensare il farmaco con tanto di consigli, avvertenze e indicazioni.

Nessun dubbio sugli atti di abusivismo professionale documentati in almeno un paio di casi dai dipendenti non laureati delle farmacie, uno dei quali, interrogato dall’autore del servizio (l’illusionista Casanova, nella foto) sul perché del suo comportamento contrario alle norme, ha molto semplicemente rifiutato di rispondere, dovendo “andare a prendere un caffé” e invitando l’intervistatore a rivolgersi al farmacista.

Prodighi di gesti professionali indebiti così come di parole e consigli al banco, insomma, ma muti come pesci quando si tratta di rendere conto di comportamenti contrari alle leggi. Le infrazioni, questa volta, sono state registrate in farmacie comunali della Asm di Garbagnate, la società che (insieme ad altri servizi) gestisci anche i tre esercizi farmaceutici comunali aperti nella cittadina lombarda. Ma il dettaglio della proprietà pubblica in luogo di quella di un privato è del tutto irrilevante, di fronte a un problema che – nonostante i reiterati richiami dell’ordine professionale – è evidentemente duro a morire e sarebbe davvero sbagliato imputare (come talvolta si fa, forse con un eccesso di leggerezza) alla responsabilità di poche “mele marce”.

Il servizio di Striscia la notizia (l’ennesimo, purtroppo, che si va ad aggiungere alle segnalazioni dello stesso tenore di diverse associazioni di consumatori) è disponibile a questo link, per chi volesse consultarlo e rendersi conto di come a delegittimare il ruolo e la funzione professionali del farmacista siano, prima e più degli altri, quei farmacisti che consentono (fosse anche per semplice”distrazione”, comunque non meno colpevole) comportamenti come quelli documentati da Casanova e visti sabato scorso da milioni di italiani. Per rimanere a fattispecie televisive, si tratta di vere e proprie scelte alla Tafazzi: si pensa (forse) di essere furbi ma in realtà vengono auto-inflitte dolorose randellate all’immagine dell’intera categoria, con buona pace delle migliaia e migliaia di farmacisti che ogni giorno fanno il loro dovere e anche qualcosa di più.

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