<i>ellaOne,</i> anche Farmacieunite richiama  i farmacisti al rispetto delle norme

ellaOne, anche Farmacieunite richiama i farmacisti al rispetto delle norme

Roma, 9 febbraio – La “resistenza” da parte dei farmacisti a dispensare ellaOne, la cosiddetta “pillola dei cinque giorni dopo”, registrata da un sondaggio condotto da SWG (cfr. RIFday del 5 febbraio scorso), ha indotto anche Farmacieunite, il sindacato di titolari presieduto da Franco Gariboldi Muschietti, a ricordare a tutti i suoi associati la necessità del più scrupoloso rispetto delle regole e, quindi, del regime di vendita del contraccettivo d’emergenza. Che, da maggio dello scorso anno, può essere acquistato anche nel nostro Paese senza ricetta medica (il cui obbligo è rimasto per le sole pazienti minorenni).

“Il farmacista deve dispensare quanto richiesto senza addurre motivazioni personali” sottolinea Muschietti in una nota. “Siamo operatori della salute e il nostro ruolo è quello di agevolare le problematiche e non di gravarle ulteriormente. Il farmaco, tra l’altro, come più volte ribadito, non interrompendo la gravidanza, non può definirsi abortivo. Al contrario, sicuramente può contribuire ad arginare in modo significativo il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza”.

Il presidente del sindacato, convinto che le perplessità della categoria di fronte al nuovo regime di dispensazione di ellaOne siano molto probabilmente originate, in larga parte, dal disorientamento di trovarsi per la prima volta davanti a un farmaco ormonale sottratto all’obbligo di prescrizione, annuncia che Farmacieunite organizzerà a breve “un incontro informativo con i propri associati, in modo da trattare l’argomento in maniera approfondita e limitare il persistere di atteggiamenti non conformi all’etica professionale.”

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