Mirone sulle carenze: “Le società di Federfarma Servizi estranee al parallel trade”

Mirone sulle carenze: “Le società di Federfarma Servizi estranee al parallel trade”

Roma, 11 settembre – Le società e le cooperative di farmacisti associate a Federfarma Servizi focalizzano la loro attività di distribuzione esclusivamente sul mercato nazionale  e nel servizio che sono chiamate a svolgere quotidianamente, nel rispetto del servizio pubblico che sono chiamate a svolgere quotidianamente a fianco delle farmacie, escludono dalle proprie attività l’esportazione tout court.

A dichiararlo sul notiziario associativo è Antonello Mirone (nella foto), presidente di Federfarma Servizi, tornando così sul problema sempre aperto delle carenze e indisponibilità fi referenze farmaceutico nel circuito distributivo nazionale e ribadendo la piena disponibilità della sua associazione al confronto con le istituzioni e le altre sigla della filiera alla ricerca di soluzioni che che possano essere utili per arginare il fenomeno

Le aziende associate a Federfarma Servizi, afferma Mirone, hanno manifestato l’impegno a continuare a evitare le esportazioni dei medicinali che risultano carenti sul territorio nazionale: “Le società e cooperative di farmacisti si contraddistinguono per lo stretto legame con le farmacie e per la vocazione a offrire loro il miglior servizio da cui dipende la qualità dell’assistenza farmaceutica e dell’accessibilità del farmaco” scrive il presidente della sigla delle aziende di distribuzione e di servizi di proprietà di farmacisti. “In più occasioni, anche nell’ambito del Tavolo tecnico sulle indisponibilità, coordinato dall’Aifa con le sigle della filiera, abbiamo avuto modo di ribadire quanto le nostre Associate subiscono in maniera drammatica gli effetti delle distorsioni del mercato: nel momento in cui si trovano nell’impossibilità di distribuire i farmaci richiesti, vivono una grave condizione di menomazione del servizio pubblico che intendono svolgere con profonda etica. Per questo, è nostra intenzione continuare a offrire il necessario supporto a tutte quelle iniziative, come appunto il Tavolo tecnico, volte a garantire che i farmaci restino disponibili sul territorio italiano e a contrastare fenomeni che minino il valore del servizio pubblico cui siamo chiamati normativamente come distributori e come farmacisti”.

Intanto, sempre in relazione al fenomeno carenze, l’Aifa ha risposto alla richiesta indirizzatale da Federfarma di valutare l’opportunità di emanare un provvedimento di blocco temporaneo delle esportazioni per tre farmaci della ditta UCB Pharma   (si tratta di Nuepro, Keppra e Vimpat), da tempo ai vertici del numero di segnalazioni di indisponibilità effettuate dalle farmacie.

Nella sua risposta, rende noto Federfarma, Aifa ha ribadito “l’assoluta priorità attribuita al tema della irreperibilità dei medicinali”,  tanto da  istituire al suo interno una task-force dedicata alla migliore gestione del fenomeno. In ordine alla problematica dei tre farmaci della UCB Pharma, l’agenzia regolatoria nazionale conferma di “aver prontamente attivato i necessari contatti con l’Azienda per poter disporre di dati aggiornati su produzione, distribuzione ed eventuale esportazione dei medicinali in esame”.

L’Aifa, in ogni caso, conferma che non risultano attualmente problematiche che impattano sulla regolare produzione e fornitura dei tre medicinali e che non risultano flussi significativi di esportazioni che possano determinare problemi di approvvigionamento sul territorio nazionale.

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