Francia, l’Ordine dei Medici mette fine al diritto di utilizzo del titolo di omeopata

Francia, l’Ordine dei Medici mette fine al diritto di utilizzo del titolo di omeopata

Roma, 4 ottobre – Giorni sempre più amari per l’omeopatia in Francia. Dopo la decisione assunta dal governo in piena estate, in conformità al parere espresso dalla Has, l’Haute autoritè de santè, di non ammettere più al rimborso da parte della sicurezza sociale (di cui godeva fino al 30%, percentuale abbassata al 15% per quest’anno, per consentire alle aziende una strategia di ritiro, ma che scenderà a zero all’inizio del 2020), il Consiglio nazionale dell’Ordine dei medici (Cnom) ha deciso di porre fine con effetto immediato alle condizioni derogatorie che consentivano di avvalersi del diritto al titolo di omeopata per tutti gli studenti nuovi e futuri iscritti alla formazione universitaria. I medici che hanno già acquisito il titolo di omeopata, tuttavia,  potranno mantenerlo:  la misura assunta dal Cnom non ha infatti effetto retroattivo. La decisione, riferisce Le Quotidien du Medecin citando una nota dello stesso Cnom, è stata presa in sessione plenaria e adottata a larga maggioranza.

Dal 1974, l’omeopatia è stata riconosciuta dall’istituzione ordinistica come “un orientamento dell’attività professionale” e dal 1984, i medici che hanno scelto di occuparsi di omeopatia hanno potuto “acquisire” il titolo di medico omeopata (previa formazione di almeno 300 ore, “accademica o no”), con la licenza di utilizzarlo sulle targhe dei loro studi  e sul loro ricettario.

L’Ordine, tuttavia,  non esclude “la possibile creazione di un diploma interuniversitario (Iud) di omeopatia” che consentirebbe un’evoluzione del diritto a utilizzare il titolo di medico omeopata.  Lo Iud, infatti, è uno dei criteri di valutazione presi in considerazione per garantire il diritto al titolo, ricorda l’Ordine, come una formazione che rispetta le regole dell’etica medica e garantisce l’assenza di legami di interesse con l’industria farmaceutica.

Mentre alcune facoltà di medicina, come quella di Lille, già nello scorso autunno hanno  deciso di sospendere il diploma universitario di omeopatia (Du), l’eventuale istituzione di uno Iud  “potrebbe nuovamente aprire il diritto al titolo in omeopatia”, sempre che soddisfi – precisa il Cnom –  “le disposizioni comuni a tutti titoli”

Il Consiglio dell’Ordine dei Medici invita le università a lavorare insieme per sviluppare un “modello di diploma più completo sull’integrazione della medicina complementare e alternativa”.

Le Quotidien du Medecin registra anche una prima reazione di apprezzamento alla decisione del Cnom, quella di Jérémy Descoux, medico che presiede il collettivo FakeMed. Che, però, non sembra essere del tutto soddisfatto: avrebbe preferito l’adozione di una misura con effetto  una misura  per retroattivo.


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