Aifa, prorogata di tre mesi la validità dei piani terapeutici in scadenza a marzo e aprile

Aifa, prorogata di tre mesi la validità dei piani terapeutici in scadenza a marzo e aprile

Roma, 12 marzo – Il rischio era che 10 milioni di pazienti cronici restassero senza medicinali salvavita e, per scongiuralo, la sigla dei medici internisti (Fadoi) e Cittadinanza hanno preso carta e penna e rivolto un appello all’Aifa, con la richiesta di prorogare i piani terapeutici redatti dagli specialisti, con il duplice, prezioso risultato di  “far risparmiare tempo ai medici impegnati nella gestione dell’emergenza”  e di impedire “che molti assistiti, soprattutto anziani, finiscano per affollare sale di attesa e ambulatori per accedere a terapie spesso salvavita”.

Attualmente, ricordano i firmatari dell’appello, Dario Manfellotto per Fadoi e Antonio Gaudioso (nella foto) per Cittadinanzattiva,   i farmaci sottoposti a piano terapeutico riguardano oltre 30 patologie, tra le quali diabete, Bpco, tumori, trombosi ed epatite C.

“Nell’area della Medicina interna”  scrivono Manfellotto e Gaudioso nel loro appello all’agenzia regolatoria nazionale “vengono diagnosticate, curate e seguite numerose condizioni cliniche complesse per la cui terapia vi è necessità di farmaci per i quali è richiesto un piano terapeutico, quali, ad esempio, anticoagulanti orali diretti, eritropoietine, ma anche di alimenti aproteici o di ossigenoterapia domiciliare a lungo termine, etc. Per questo facciamo richiesta di voler prorogare la validità anche dei piani terapeutici per i farmaci e i presìdi destinati alla terapia di tutte le situazioni patologiche indicate”.

Una richiesta che l’Aifa ha prontamente accolto, come informa una nota pubblicata ieri sul sito dell’agenzia, prorogando di 90 giorni, a partire dal momento della scadenza, “la validità dei piani terapeutici (Pt) web-based o cartacei già sottoscritti dai medici specialisti e che risultano in scadenza nei mesi di marzo e aprile“. Al termine del  periodo di proroga, in assenza di nuove comunicazioni, il rinnovo dei piani teraputici dovrà avvenire secondo le consuete modalità.

Nel caso il paziente presenti un peggioramento della patologia di base o un’intolleranza al trattamento, aggiunge l’Aifa, “l’estensione di validità non potrà essere automatica, ma dovrà essere contattato lo specialista di riferimento con modalità che saranno definite dalle singole Regioni”.

La pronta e positiva risposta dell’agenzia regolatoria è stata accolta “con estrema soddisfazione”  da Fadoi e Cittadinanzattiva, che parlano di “una risposta concreta agli oltre 10 milioni di italiani che correvano il rischio, in questo periodo, di doversi recare presso gli ambulatori per il rinnovo degli stessi” e ringraziano  l’Aifa  “per la sensibilità dimostrata”.

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