Federfarma Verona: “Grazie ai farmacisti, soprattutto rurali, sempre garantito il servizio”

Federfarma Verona: “Grazie ai farmacisti, soprattutto rurali, sempre garantito il servizio”

Roma, 14 aprile – Spesso unico presidio sanitario del territorio in paesi privi persino dell’ambulatorio medico e distanti anche 30 km dall’ospedale più vicino, le farmacie rurali si trovano in non pochi casi a essere, fuori da ogni retorica,  l’unico e l’ultimo avamposto del Ssn per molte comunità. Un presidio che, comprensibilmente, è stato sottoposto in questo periodo a un aumento straordinario di lavoro per riuscire a soddisfare al meglio  le richieste ed esigenze dei pazienti, aumentate esponenzialmente per l’emergenza Covid-19 in corso.

Una situazione che, ovviamente, ha riguardato tutte le farmacie, costringendole ad organizzarsi in turnazioni interne doppie necessarie per alternare i collaboratori in orari di lavoro distinti mattina/pomeriggio,  riducendo al massimo i rischi di eventuali contagi, ma che ovviamente ha pesato in modo eccezionale proprio sulle farmacie rurali, spesso gestite da un solo titolare o in ambito familiare. Sono stati in particolare questi presidi, come ricorda una nota di Federfarma Verona, a sopportare anche in questi giorni di festa turni di lavoro molto pesanti per rispondere ai bisogni dei pazienti, moltiplicati dall’emergenza epidemica. In questo periodo, infatti, oltre alla consulenza al banco, è molto aumentata quella telefonica con la richiesta di consigli, così come è cresciuta in misura rilevante la consegna di farmaci a domicilio per pazienti in quarantena o non autosufficienti, persone per lo più anziane, sole e impossibilitate spesso a ricevere il conforto dei loro familiari, che i farmacisti non lasciano sole, raggiungendole a casa alla fine del loro turno di lavoro, dopo avere chiuso la farmacia, per portare non solo il pacchetto di farmaci richiesto, ma  anche per scambiare due parole di conforto, sempre seguendo tutte le norme di sicurezza.

Tutte situazioni che Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona (nella foto), ha voluto appunto ricordare in un comunicato, insieme all’ultimo farmacista deceduto a causa di Covid-19 (si tratta di Antonio Tilli, direttore della farmacia comunale di Pontassieve,  in provincia di Firenze, che porta a sette il totale delle vittime all’interno della categoria, NdR), invitando tutti i colleghi a trovare uno sprone nel loro sacrificio e tutti i cittadini a trarne un utile  monito per continuare a rispettare le osservanze per il contenimento del contagio. “Ai colleghi che hanno garantito la continuità del servizio farmaceutico in questi giorni di festa” conclude Vecchioni “vanno i nostri più sinceri auguri e il nostro grazie”.

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