Protesta No Enpaf, l’impegno di Gribaudo (Pd): “Presto proposta di legge per cambiare”

Protesta No Enpaf, l’impegno di Gribaudo (Pd): “Presto proposta di legge per cambiare”

Roma, 9 ottobre – “Le testimonianze portate oggi alla Camera dal comitato No Enpa disegnano un quadro di gravissime penalizzazioni per i farmacisti dipendenti, a partire dai neolaureati ai quali vengono chieste cifre assurde per rimanere iscritti all’albo e poi dai disoccupati, che si ritrovano con cartelle esattoriali da pagare senza ricevere mai niente in cambio dalla loro cassa di previdenza. La doppia imposizione per i farmacisti dipendenti deve essere abolita, oggi come oggi è una vera e propria vessazione”.

Questa la dichiarazione di Chiara Gribaudo (nella foto),  vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, a margine della conferenza stampa seguita alla manifestazione del Comitato No Enpaf tenutasi ieri mattina a piazza Montecitorio a Roma, per protestare contro l’obbligo di iscrizione e contribuzione all’ente previdenziale di categoria per i farmacisti dipendenti e per i farmacisti disoccupati e chiedere l’abolizione dell’art. 21 della legge n.233/46, dal quale deriva appunto, al momento dell’iscrizione all’Albo professionale, l’iscrizione d’ufficio all’Enpaf.

E proprio a quel provvedimento legislativo dell’immediato dopoguerra ha fatto riferimento la parlamentare del Pd: “Abbiamo una legge del 1946” ha detto in proposito Gribaudo “che crea disuguaglianze gravissime e che impone regole e soglie per maturare la pensione che non si ritrovano in alcuna professione sanitaria. Enpaf non è nemmeno passata al sistema contributivo. È ora di cambiare questo sistema assurdo che distrugge il reddito dei farmacisti dipendenti e impoverisce quelli disoccupati, prepareremo una proposta di legge che metta fine a queste ingiustizie”.

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