Tamponi rapidi e test sierologici in farmacia, il punto della situazione nelle Regioni

Tamponi rapidi e test sierologici in farmacia, il punto della situazione nelle Regioni

Roma, 22 gennaio – Fin dalla prima ondata di Covid-19 si è parlato dell’importanza delle 3T, ossia della capacità del sistema sanitario di agire su tracing (tracciamento dei positivi e dei loro contatti stretti), testing (effettuare tamponi e altre indagini sierologiche sui sospetti positivi) e treating (trattare al giusto livello di assistenza e di intensità di cura tutti i pazienti Covid positivi, dal domicilio sino ai ricoveri in ospedale). E fin da subito è emerso subito che per un più efficace contrasto della pandemia, diventava fondamentale sviluppare l’accesso al testing –  l’attività diagnostica che all’inizio era essenzialmente svolta attraverso l’utilizzo dei tamponi molecolari, effettuati prevalentemente in ospedale . Una possibilità che, dopo qualche tempo, è stata resa possibile dalla possibilità di impiego di nuovi strumenti diagnostici, basati sull’analisi quantitativa della presenza di anticorpi Covid-19 effettuati tramite prelievo o tramite test rapido, in grado di evidenziare se una persona è entrata in contatto con il virus in passato e quindi, per valutare la positività a Covid 19 al momento, a tamponi antigenici a rapido esito, dimostratisi  valide alternative al tampone naso-faringeo, in particolare quelli di “terza generazione”.

Si tratta di test a lettura fluorescente o immunofluorescenza con lettura in microfluidica,  la cui affidabilità ha contribuito a rompere l’iniziale diffidenza sui test rapidi, determinando la recente decisione del ministero di farli rientrare a tutti gli effetti nel conteggio dei casi positivi e dei guariti che finiscono sui bollettini ufficiali sulla situazione pandemica. Una svolta importante nella capacità di testare la popolazione, anche per il costo inferiore rispetto al classico tampone che, pur restando il “test d’elezione” per affidabilità, richiede di essere processato in laboratorio.

Le nuovi armi diagnostiche, come è noto,  hanno subito portato in primo piano le farmacie di comunità, diffuse capillarmente nel vivo del territorio e subito resesi disponibili, come centri di accesso agevole e immediato al test anti-Covid. Così già dallo scorso mese di novembre, diverse Regioni italiane hanno stretto accordi con le sigle delle farmacie private e pubbliche per consentire la possibilità di effettuare tamponi rapidi (o antigenici) e test sierologici direttamente nei loro locali o in gazebo esterni, ovviamente nel rispetto di una serie di requisiti di sicurezza.

Un utile riepilogo delle Regioni che, al momento, permettono al cittadino di verificare l’eventuale contagio da Sars CoV anche in farmacia lo ha proposto ieri Sanità Informazione,  che ha cercato di fare il punto dell’attuale situazione. Le  Regioni e Province autonome dove è possibile eseguire i test negli esercizi dalla corce verde sono 12: Abruzzo, Provincia autonoma di Bolzano, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Provincia Autonoma di Trento, Umbria e Veneto.

Le altre (Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia e Toscana) non hanno autorizzato questo tipo di controllo (o in qualche caso sono in corso trattative per farlo). Non ci sono, invece, dati disponibili per la Valle d’Aosta.

In alcune Regioni (come Abruzzo ed Emilia Romagna) si è deciso che il costo del test sia a carico dell’ente stesso. Altre (come Lombardia e Lazio, seppur a prezzi calmierati) hanno invece deciso che sia a carico del cittadino che ne fa richiesta.

Esistono differenze anche sul tipo di popolazione che può accedere al test rapido. Ad esempio, nella Provincia autonoma di Trento possono effettuarlo tutti (sia asintomatici che sintomatici), mentre in Umbria solo gli studenti tra 0 e 19 anni e loro familiari o conviventi, su base volontaria (a patto che siano asintomatici).

Oltre al testing, però, le farmacie sono convinte di poter contribuire con efficacia alla lotta contro Covid anche nel treating. partecipando attivamente alla campagna vaccinale partita da qualche settimana.  L’ultima Legge di bilancio, peraltro, prevede che la vaccinazione anti-Covid si possa effettuare anche nelle farmacie, ma fino ad ora (per motivi organizzativi e perché si attende il vaccino Astrazeneca, molto più “gestibile” sotto il profilo logistico e della conservazione di quelli attualmente utilizzati) solo la Regione Piemonte ha stipulato un accordo con Federfarma e Assofarm: i farmacisti si occuperanno sia della consegna su prenotazione dei vaccini ai medici di gamiglia che della vaccinazione direttamente in farmacia (sotto la supervisione di un medico). Il compenso, sia per i medici che per i farmacisti, sarà di circa 6,50 euro per dose.

 


Riepilogo delle Regioni che effettuano test rapidi

 

Abruzzo

Test sierologico: Si

Test antigenico: No

Costi: A carico della Regione

Popolazione ammessa ai test: Solo asintomatici in età scolastica 0-18 anni, familiari e conviventi su base volontaria


Provincia autonoma di Bolzano

Test sierologico:

Test antigenico:

Costi: Divisi tra Regione e cittadini

Popolazione ammessa ai test: Tutti, sintomatici e asintomatici


Campania

Test sierologico: No

Test antigenico: Sì

Costi: A carico dei Cittadini

Popolazione ammessa ai test: Tutti, solo asintomatici


Emilia Romagna

Test sierologico:

Test antigenico:

Costi: A carico della Regione

Popolazione ammessa ai test: Solo asintomatici nella popolazione scolastica, familiari e nonni non conviventi, universitari


Lazio

Test sierologico:

Test antigenico:

Costi: A carico dei cittadini

Popolazione ammessa ai test: Asintomatici su base volontaria


Lombardia

Test sierologico: No

Test antigenico:

Costi: A carico dei cittadini

Popolazione ammessa ai test: Tutti gli asintomatici


Marche

Test sierologico:

Test antigenico: No

Costi: A carico dei cittadini

Popolazione ammessa ai test: Tutti gli asintomatici


Piemonte

Test sierologico:

Test antigenico:

Costi: A carico dei cittadini

Popolazione ammessa ai test: Tutti gli asintomatici


Sardegna

Test sierologico: Sì, solo vendita al pubblico (al momento non applicato)

Test antigenico: Sì, solo vendita al pubblico (al momento non applicato)

Costi: A carico dei cittadini

Popolazione ammessa ai test: Tutti gli asintomatici


Provincia Autonoma di Trento

Test sierologico: No

Test antigenico:

Costi: A carico della Provincia Autonoma

Popolazione ammessa ai test: Tutti


Umbria

Test sierologico:

Test antigenico:

Costi: A carico dei cittadini e della Regione

Popolazione ammessa ai test: Gli asintomatici studenti tra 0 e 19 anni e loro familiari o conviventi, su base volontaria


Veneto

Test sierologico: No

Test antigenico:

Costi: A carico dei cittadini

Popolazione ammessa ai test: Tutti gli asintomatici


 

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