Ccnl farmacie, a otto anni dalla scadenza Federfarma e sindacati raggiungono l’intesa sul rinnovo

Ccnl farmacie, a otto anni dalla scadenza Federfarma e sindacati raggiungono l’intesa sul rinnovo

Roma, 15 settembre – Integrazione salariale, valorizzazione professionale dei collaboratori, riconoscimento per lo svolgimento di nuove attività professionali quali la somministrazione di vaccini. E, ancora, riconoscimento di  un’assistenza sanitaria integrativa a favore dei dipendenti e previsione di presidi di sicurezza connessi all’espletamento delle attività professionali. Stabilita anche una più stretta collaborazione attraverso il rinnovo delle rappresentanze dell’ente bilaterale tra datore di lavoro e farmacista collaboratore.

secondo quanto riferisce una nota diramata da Federfarma, i contenuti salienti dell’intesa che ha finalmente sbloccato le lunghissime  trattative tra la sigla dei titolari di farmacia e le organizzazioni sindacali Risultato immagine per marco cossolo federfarmaSono questi, secondo quanto riferisce una nota diramata da Federfarma, i contenuti salienti dell’intesa che ha finalmente sbloccato le lunghissime  trattative tra la sigla dei titolari di farmacia e le organizzazioni sindacaldei dipendenti delle farmacie private per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro di categoria.

“I farmacisti collaboratori sono il patrimonio fondamentale della farmacia, al pari dei cittadini, e sono essenziali nello sviluppo del nuovo modello di farmacia, come ampiamente dimostrato anche durante l’emergenza sanitaria legata alla pandemia” è il commento del presidente di Federfarma nazionale Marco Cossolo (nella foto), che nella nota diramata alla fine della scorsa settimana ha anche voluto sottolineare che “il rinnovo del contratto è il  giusto riconoscimento per l’attività svolta dai farmacisti collaboratori  anche alla luce degli impegni assunti fin dall’inizio delle trattative per il rinnovo del contratto stesso”.

La notizia dell’ipotesi di accordo  (che ora  verrà ora sottoposta all’approvazione degli organi deliberanti di Federfarma e delle organizzazioni sindacali dei dipendenti di farmacia privata), è stata anticipata in occasione di Visualizza immagine di origineCosmofarma dal ministro della Salute Roberto Speranza (foto a destra), che ha salutato con favore il raggiungimento dell’intesa e ringraziato i rappresentanti di Federfarma per la “grande serietà dimostrata” nel concludere finalmente la partita del rinnovo contrattuale, scaduto da otto anni.

Soltanto dopo l’annuncio del titolare del dicastero, le parti hanno diramato le loro note ufficiali. A quella di  Federfarma è infatti subito seguito il comunicato stampa dei  sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, dove vengono rimarcati a i punti salienti della valorizzazione delle professionalità e il riconoscimento di  un giusto adeguamento salariale.

“I sindacati, tenuto conto delle posizioni espresse da Federfarma nel corso di questi anni e delle caratteristiche della presenza sindacale nel settore, esprimono una valutazione complessivamente positiva sull’ipotesi di accordo, che consente di concludere una difficile vertenza e di riaffermare la funzione del contratto nazionale di lavoro quale fondamentale tutela per i lavoratori e le lavoratrici” scrivono le organizzazioni sindacali nella nota unitaria, nella quale viene  sottolineato “l’impegno di lavoratrici e lavoratori nella difficile fase della trattativa, chiusa grazie anche alle azioni di lotta e rivendicazione messe in campo in questi anni. Non ultima la mobilitazione nazionale programmata lo scorso aprile, al termine dell’ennesimo, infruttuoso incontro con la controparte datoriale”.

La mobilitazione, ricordano le sigle dei dipendenti, era stata decisa per denunciare alle istituzioni e all’opinione pubblica “la paradossale situazione nella quale lavoratori e lavoratrici venivano chiamati a un nuovo atto di responsabilità (campagna vaccinale Covid 19) dopo aver garantito per oltre un anno il servizio sanitario indispensabile nella fase emergenziale, pur in assenza di qualsivoglia tutela contrattuale specifica e vedendosi negare da quasi otto anni il giusto riconoscimento salariale per la propria professionalità”.

A giudizio delle organizzazioni sindacali, la mobilitazione ha sortito i suoi effetti, portando Federfarma a riaprire il confronto su questi aspetti e, al contempo, a stringere i  tempi delle trattative, poi finalmente risolte “con la rimozione di pressoché tutti gli ostacoli”.

La nota dei sindacati offre anche una sintesi dei principali contenuti dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl, che riportiamo qui di seguito:

  • Professionalità: si introduce una nuova figura professionale nell’Area Quadri che, nell’ambito della “Farmacia dei servizi”, svolga attività di gestione di uno specifico settore o area oppure assuma la responsabilità del coordinamento dei servizi nelle Farmacie organizzate per svolgere pluralità di servizi.
  • Permessi retribuiti: confermato il diritto per i lavoratori in forza, si introduce un criterio di maturazione progressiva per i nuovi assunti: per coloro che saranno assunti dal 1° novembre 2021 dai titolari di farmacie fino a 40 dipendenti, le ore di permesso aggiuntive alle ex festività (40 ore) verranno riconosciute in misura pari al 50%, decorsi tre anni dall’assunzione e in misura pari al 100% decorsi sei anni dall’assunzione. A tal fine si terrà conto anche del servizio prestato presso altre farmacie e del periodo prestato in contratto a tempo determinato o di apprendistato.
  • Assistenza sanitaria integrativa: si introduce il diritto alla prestazione a totale carico del datore di lavoro nella misura di 13 € mensili. Ove non sia individuato il Fondo bilaterale per l’erogazione delle prestazioni, il lavoratore percepirà un importo retributivo di pari importo.
  • Bilateralità: si prevede la riforma dell’Ente Bilaterale, secondo criteri di efficienza e certezza di prestazioni. Il suo finanziamento sarà ripartito tra datori di lavoro e dipendenti e decorrerà al momento di completamento del predetto cambiamento.
  • Salario: l’aumento salariale è pari a 80 € mensili, a decorrere dal 1 novembre 2021, in unica soluzione.
  • Durata: il nuovo contratto scadrà il 31 agosto 2024.

A latere dell’ipotesi di accordo, informa ancora il comunicato unitario dei sindacati,  è stata sottoscritta anche l’intesa relativa all’affidamento alle farmacie del Piano nazionale vaccinale e delle attività di screening per il Covid-19 mediante tamponi antigenici rapidi e test sierologici. Essa prevede la costituzione di un osservatorio nazionale e di comitati regionali paritetici cui è assegnato il compito di individuare e suggerire, anche attraverso apposite linee guida, adeguate soluzioni al fine di dirimere eventuali problematiche; inoltre, si conviene il riconoscimento di un compenso aggiuntivo non inferiore a 2,00 euro lordi, per ciascuna vaccinazione effettuata dal farmacista; quest’ultimo potrà, in alternativa, optare per un compenso forfettario annuale nella misura di 200 euro lordi.

Il rinnovo del Ccnl farmacie ha incassato il vivo apprezzamento del presidente della Fofi Andrea Mandelli, “molto soddisfatto per l’accordo raggiunto perché si tratta di un passaggio molto importante e che riconosce il prezioso lavoro svolto dai farmacisti collaboratori anche durante la pandemia”.   Pur sottolineando che, per legge, la federazione professionale non ha un ruolo attivo nella contrattazione,  Mandelli ha comunque tenuto a precisare che “in questi mesi silenziosamente abbiamo cercato di tenere vivo il dialogo tra le parti anche quando le posizioni erano distanti”, a significare che l’accordo sarebbe in qualche modo anche il frutto della silente azione di moral suasion della Fofi.

Tutto bene, dunque? Non proprio: come sempre accade, i contenuti della nuova bozza d’accordo hanno sollevato molti e diffusi mal di pancia all’interno della categoria sia tra i dipendenti delle farmacie sia tra gli stessi titolari, come testimoniamo le centinaia e centinaia di durissime reazioni subito rovesciate sui social. Ne riferiamo in altra parte del giornale, qui e qui.

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