Roma, 19 settembre – Il Consiglio dei Ministri ha approvato nella sua seduta di ieri, 18 settembre, la bozza del disegno di legge delega con il Testo unico della farmaceutica, proposta normativa a lungo agognata dall’intera filiera, penalizzata in tutti i suoi snodi da un corpus di leggi e disposizioni farraginoso, complicato e paralizzante, cumulatosi e stratificatosi decennio dopo decennio e ormai diventato una palla di piombo per l’operatività di tutti gli addetti e un problema per l’accesso ai farmaci degli stessi cittadini.
Obiettivo della
nuova legge, fortemente perseguito in particolare dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato (nella foto), è appunto quello di riformare e semplificare l’attuale quadro normativo, frammentato da decenni di interventi, per creare un sistema farmaceutico più razionale, moderno e sostenibile, guardando alle necessità degli operatori e soprattutto a quelle dei cittadini, che hanno il diritto a una accesso ai farmaci uniforme sull’intero territorio nazionale.
Il Testo unico approvato ieri è il risultato dell’impegno e collaborazione di ben cinque ministeri – Salute, Economia e Finanze, Imprese e Made in Italy, Ambiente e Giustizia – che saranno coinvolti anche nell’adozione dei decreti attuativi entro il 31 dicembre 2026.
Comprensibilmente soddisfatto il primi commento ufficialereso dal titolare del ministero, Orazio Schillaci, per il quale il primo via libera di ieri al nuovo testo di legge costituisce “un passaggio importante in un’ottica di riordino e semplificazione, con l’obiettivo di arrivare a un provvedimento nell’unico interesse dei cittadini e del Servizio sanitario nazionale pubblico”.
Sulla stessa linea le dichiarazioni di colui che che è stato il primo e più convinto promotore del provvedimento, il sottosegretario Gemmato, che ha ricordato come il nuovo Testo unico della farmaceutica voglia rendere il farmaco sempre più accessibile e garantire un presidio di prossimità ai cittadini. “Lo avevamo annunciato a maggio, condiviso con gli stakeholder in un incontro pubblico a fine luglio e oggi l’iter del Testo unico prende ufficialmente avvio” ha detto il numero due del ministero. “Siamo convinti che questa linearità, frutto di una visione chiara e precisa, guiderà anche il confronto parlamentare e il dialogo con Regioni e parti interessate”.
Il provvedimento prevede, tra i punti chiave, la revisione della distribuzione dei medicinali, il rafforzamento delle farmacie territoriali come presidi sanitari di prossimità e l’integrazione delle banche dati sanitarie (Sistema Tessera sanitaria, Fascicolo sanitario elettronico, Infrastruttura nNazionale per l’interoperabilità, Ecosistema Dati sanitari per il Dossier farmaceutico) per garantire informazioni in tempo reale su prescrizioni, dispensazioni, prezzi, consumi e stock dei farmaci.
Queste, schematicamente, le principali aree di intervento del nuovo testo legislativo:
- Spesa farmaceutica, con la revisione dei tetti di spesa e del meccanismo di payback per ottimizzare le risorse.
- Accesso ai farmaci, da migliorare per facilitare l’accesso ai medicinali per i pazienti con patologie rare, croniche o invalidanti.
- Produzione e distribuzione, con interventi finalizzati a rafforzare a livello nazionale la prima, con particolare attenzione ai principi attivi, e a rivedere le regole di distribuzione.
- Digitalizzazione, con l’obiettivo di potenziare i sistemi informativi, integrando il Dossier farmaceutico con il Fascicolo sanitario elettronico per un monitoraggio in tempo reale di prescrizioni e consumi.
Il disegno di legge delega dovrà passare attraverso l’approvazione delle Camere e della Conferenza Stato-Regioni per la definizione dei decreti attuativi. Il testo conferisce al Governo la facoltà di adottare, entro il 31 dicembre 2026, uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino dell’intera disciplina farmaceutica. Le proposte normative dovranno essere presentate dal Ministro della Salute, in accordo con i dicasteri dell’Economia, delle Imprese, dell’Ambiente e della Giustizia, e dovranno acquisire il parere del Consiglio di Stato e della Conferenza Unificata.
Qui il testo del provvedimento, anticipato ieri da quotidianosanita.it


