Roma, 31 gennaio – Nel purtroppo ricco e diversificato campionario di furti e rapine a carico di farmacie, dove c’è di tutto – dagli assalti distruttivi con automobili usate come ariete ai colpi che farebbero ridere se non facessero piangere, come quello messo a segno da un rapinatore vestito da Babbo Natale – mancava, almeno a nostra memoria, la modalità “razzia in stile apache”. Lacuna colmata nella notte tra il 29 e il 30 gennaio a Quinto di Treviso, dove un 32enne già noto alle forze dell’ordine è penetrato nella farmacia “Santa Caterina” (nella foto) utilizzando un’ascia a mo’ di tomahawk per crearsi un varco nella vetrata d’ingresso. arraffare il bottino (magro assai) e fuggire in sella non a un mustang ma a una bicicletta.
Secondo quanto riferiscono le cronache locali, il bandito (indigeno italiano, non nativo americano) una volta sfondato l’ingresso e introdottosi all’interno dell’esercizio ha rubato circa 270 euro in contanti, tra banconote e monete: somma sicuramente molto inferiore al costo dei danni provocati, ancora in corso di quantificazione. L’uomo, riferiscono ancora le fonti locali di informazione, è stato subito individuato e arrestato poche decine di minuti dopo il colpo dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Treviso.
Per sua sfortuna, l’allarme della farmacia e il sistema di videosorveglianza avevano subito segnalato l’intrusione ai Carabinieri di Treviso. Prontamente intervenuti, hanno intercettato il sospetto autore della spaccata mentre pedalava nel centro di Quinto di Treviso. Fermato, ha subito mostrato segni di nervosismo tali da insospettire ulteriormente i militari che, perquisendolo, gli hanno trovato addosso il bottino del furto dentro un busta della stessa farmacia.
Al termine delle procedure di rito, l’uomo è stato trattenuto in una camera di sicurezza della stazione dei carabinieri di Treviso e, dopo la convalida dell’arresto, gli sono stati concessi gli arresti domiciliari.


