Servizi di prossimità, da Fofi manuale per garantire standard omogenei ai cittadini

”banner

Roma, 3 maggio – Per accompagnare l’evoluzione dei farmacisti nella transizione ormai in fase di consolidamento della “farmacia dei servizi” e garantire ai cittadini standard elevati e omogenei di qualità e sicurezza delle prestazioni, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti italiani ha presentato oggi a Roma il Manuale operativo per l’erogazione dei servizi sanitari in farmacia, una guida pratica pensata per supportare i farmacisti nell’organizzazione e nella gestione dei servizi sanitari di prossimità (dalle vaccinazioni alla telemedicina, dagli screening ai test diagnostici, fino al supporto ai pazienti cronici) al fine di renderli sempre più accessibili, riconoscibili e integrati nei percorsi di cura dei pazienti e contribuire così a portare più prevenzione e assistenza vicino alle persone.

Realizzato con il contributo professionale di PwC Italia, il Manuale affronta in modo concreto tutti i principali aspetti connessi all’erogazione dei servizi: dai requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici alla formazione professionale, dalla tutela della privacy agli aspetti relazionali.Particolare attenzione è dedicata ai temi della qualità e della sicurezza, attraverso l’adozione di protocolli condivisi, l’utilizzo di strumentazioni certificate, la corretta gestione dei dati sanitari e la collaborazione con gli altri professionisti sanitari. Ampio spazio è inoltre dedicato all’innovazione digitale e alle opportunità offerte dalla telemedicina, che consentono di rafforzare l’accesso alla prevenzione e l’integrazione tra farmacisti, medici di medicina generale e specialisti.

A presentare la nuova iniziativa, sono stati i presidenti di Fofi, Federfarma e Assofarm, Andrea Mandelli,  Marco Cossolo e Luca Pieri (nell’ordine nelle foto) e il senior manager di PwC Italia Davide Orlandi, concordi nel definire il manuale uno strumento concreto per affrontare le  e nuove responsabilità professionali e organizzative richieste ai farmacisti di comunità, professionisti protagonisti della sanità di prossimità il cui sviluppo è la chiave di volta per rilanciare il sistenìma sanitario pubblico italiano, anche alla luce delle tendenze (invecchiamento della popolazione e aumento delle patologie croniche) che stanno trasformando la domanda di salute degli italiani e accrescendo la richiesta di servizi sanitari vicini ai luoghi di vita delle persone.

È proprio in questo contesto che  il farmacista è spesso il primo professionista della salute a cui i cittadini si rivolgono per un consiglio o un bisogno di cura, come peraltro attestano i numeri: con oltre 700 milioni di accessi ogni anno, la rete capillare delle farmacie territoriali rappresenta uno dei principali punti di contatto tra cittadini e Servizio sanitario nazionale per la prevenzione, presa in carico e promozione della salute.

“Il Manuale conferma l’impegno della Federazione nel supportare i farmacisti con strumenti e opportunità di crescita professionale e nel promuovere una cultura sanitaria orientata alla qualità, alla prossimità e alla prevenzione” ha concluso Mandelli, aggiungendo che Fofi intende continuare a rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini, “coniugando competenze professionali, innovazione e relazione umana per accompagnare le persone nei percorsi di salute lungo tutto l’arco della vita”.

banner
Articoli correlati

i più recenti

I più letti degli ultimi 7 giorni