Roma, 24 giugno – Alla luce dei dati, quello sulla spesa farmaceutica è un dibattito surreale. Ad affermarlo, a margine dell’Assemblea privata di Farmindustria tenutasi il 23 giugno, all’Auditorium della Conciliazione a Roma, è stato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato (nella foto), commentando alcune dichiarazioni sulla revisione del Prontuario terapeutico dell’Aifa dei giorni scorsi.
Il sottosegretario ha voluto preliminarmente ricordare che il prontuario farmaceutico “è sostanzialmente una misura prevista dalla legge di Bilancio per il contenimento della spesa farmaceutica. Il ministro Schillaci, in una lettera inviata all’Aifa, richiedeva quale fossero le metodiche per controllare la stessa spesa farmaceutica. E l’Aifa ha risposto sostanzialmente che sulla spesa diretta si dovesse intervenire con la clausola di salvaguardia, mentre per quanto riguarda la spesa convenzionata si potesse intervenire con la revisione appunto del prontuario, offrendo una serie di possibilità che sono ovviamente le misure di contenimento”.
Gemmato fa riferimento alla pubblicazione degli ultimi dati della spesa farmaceutica, dai quali – afferma – “emerge che nel quinquennio 2014-2019 c’è stato un aumento medio del 7% della spesa farmaceutica. Tra il 2019-2024 l’aumento è stato del 7,2%, nel 2025 è stato del 5,7%, che significa più del 20% in meno della media spesa nel quinquennio precedente. Questo è ciò che emerge dai dati che abbiamo”. E il tutto va considerato in quello che è il contesto: “Viviamo più a lungo e facciamo meno figli, poi c’è la spesa legata all’innovazione farmaceutica che è un dato in sé positivo.
Oggi determinate patologie tumorali si stanno cronicizzando grazie anche alla chirurgia, alla prevenzione, ma anche grazie all’utilizzo dei farmaci. Rispetto al surreale dibattito sulla spesa farmaceutica, che cosa facciamo? Che cosa diciamo ai bambini affetti da malattie rare? Introduciamo questi argomenti nel surreale dibattito sulla spesa farmaceutica o ci fermiamo un attimo e diciamo che probabilmente ci siamo fatti prendere tutti un po’ la mano? I dati vanno analizzati” ha detto rispondendo ai giornalisti che lo interrogavano sull’ipotesi di una revisione del prontuario farmaceutico in ottica di riduzione della spesa.
Il dibattito sullo sforamento della spesa, ha quindi concluso Gemmato, “è un esercizio surreale al quale secondo me tutti quanti insieme non dovremmo prestarci, ma dovremmo dare un contributo di verità partendo dal diritto-dovere del politico di creare le condizioni per curare i cittadini e ovviamente dall’aspettativa di vita che si prolunga e che ci chiede di investire ancora di più in sanità, cosa che questo governo ha fatto”.


