Wha79 Oms, Fip: “Farmacisti indispensabili per la copertura sanitaria universale”

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Roma, 19 luglio – Una delegazione della Federazione internazionale farmaceutica ha partecipato alla recente 79ª Assemblea mondiale della Sanità (Wha 79) dell’Oms, tenutasi a Ginevra al 18 al 23 maggio scorsi, offrendo diversi contributi (come organismo che rappresenta globalmente la farmacia, le scienze farmaceutiche e la formazione farmaceutica, ma anche con interventi individuali) su temi come le malattie trasmissibili, la salute mentale e la preparazione alle pandemie.

Il core della partecipazione Fip, però, è stato inevitabilmente costituito dall’attenzione che i suoi delegati (ben 55, forse la più ampia rappresentanza tra le organizzazioni presenti all’Assemblea) hanno posto in tutti i loro interventi al ruolo di farmacia e farmacisti nello scenario sanitario mondiale, partecipando agli oltre 80 eventi collaterali che si sono tenuti nell’arco di tre giorni.

I farmacisti relatori hanno presentato interventi in 15 eventi su temi quali l’autocura, la salute maschile, la catena di approvvigionamento dei farmaci, l’assistenza sanitaria di base e il personale sanitario. La Fip ha inoltre ospitato tre eventi collaterali a Ginevra durante la Wha 2026: il primo, intitolato L’autocura è essenziale per l’assistenza sanitaria di base. I farmacisti sono fondamentali per l’autocura e la copertura sanitaria universale”, ha esplorato strategie pratiche per rafforzare l’autocura attraverso servizi basati sulla comunità. A giudizio della Fip, l’integrazione dei farmacisti nell’assistenza territoriale può concorrere a migliorare l’alfabetizzazione sanitaria, la gestione delle patologie minori e l’accesso ai servizi, contribuendo concretamente alla universal health coverage

Il secondo,  Affrontare l’impatto delle crisi complesse sulla salute globale attraverso un accesso sicuro e sostenibile ai farmaci e rafforzare il contributo del settore farmaceutico all’azione umanitaria, ha messo in luce il ruolo di farmacia e farmacisti in contesti umanitari, utilizzando la loro competenza per fornire farmaci essenziali e servizi farmaceutici alle persone colpite da conflitti, disastri e povertà estrema.

Il terzo infine, è stato un evento incentrato sull’attuazione della Convenzione quadro dell’Organizzazione mondiale della sanità sul controllo del tabacco (Who Fctc) e su obiettivi più ampi di prevenzione delle malattie non trasmissibili, attraverso l’integrazione della forza lavoro farmaceutica. La Fip ha in particolare messo in evidenza il ruolo che i farmacisti possono avere nell’individuazione dei fumatori, nel counseling mirato, nel sostegno a programmi strutturati di cessazione e contrastare la diffusione dei prodotti contenenti nicotina tra i giovani, soprattutto se si considera che oggi soltanto il 31% della popolazione mondiale ha accesso a servizi completi per smettere di fumare e che solo la metà dei fumatori riceve un consiglio sanitario nell’ambito delle cure primarie.

Ma i delegati Fip hanno attivamente partecipato anche ad eventi organizzati da altri organismi internazionali, affrontando temi come l’espansione delle vaccinazioni erogate in farmacia, la prevenzione dell’antimicrobico-resistenza, le strategie globali per la vaccinazione contro l’Hpv, la sicurezza delle forniture farmaceutiche, la gestione dell’emicrania e la formazione del personale sanitario.

Non poteva mancare un contributo alla discussione sul tema forse più attuale, la trasformazione digitale della sanità e l’intelligenza artificiale. Secondo il rapporto, l’Ai rappresenta uno strumento utile per la prevenzione, l’identificazione precoce dei pazienti a rischio e il supporto alle decisioni cliniche, ma non può sostituire il rapporto umano e la fiducia che caratterizzano la relazione tra professionisti sanitari e cittadini. La FipP individua inoltre nei farmacisti una figura fondamentale per promuovere salute mentale, contrastare la disinformazione e favorire l’accesso ai servizi di assistenza.

Con la sua presenza, la Fip ha rafforzato la propria presenza nello scenario della governance sanitaria mondiale e rilanciato il ruolo dei farmacisti come professionisti chiave per il raggiungimento della copertura sanitaria universale (Universal Health Coverage), come  emerge dal rapporto FIP representation at the 79th World Health Assembly – Impact and success report,  puntuale resoconto dell’attività svolta dalla Federazione durante l’assemblea mondiale dell’Oms del maggio scorso, al quale rimandiamo per evenutali approfondimenti.

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