Tumore al pancreas, svolta significativa dalla nuova terapia approvata dalla Fda USA

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Roma, 29 agosto – Si chiama daraxonrasib ed è la prima terapia mirata approvata per il tumore al pancreas. Il farmaco, recentemente approvato negli USA dalla Food and Drug Administration e destinato in particolare a pazienti adulti con adenocarcinoma pancreatico metastatico, è progettato per inibire il RAS, la principale via di segnalazione responsabile della progressione tumorale e potrebbe segnare una svolta epocale nel trattamento della malattia proprio perché dimostra che uno dei principali fattori scatenanti del cancro pancreatico può essere aggredito e contrastato con efficacia.

I risultati di uno studio clinico globale (RASolute 302) condotto su 500 pazienti in 59 centri di sei Paesi e presentato al congresso annuale 2026 dell’American Society of Clinical Oncology (Asco) e pubblicato sul New England Journal of Medicine evidenziano che daraxonrasib ha garantito ai pazienti una sopravvivenza media di 13,2 mesi,  poco meno del doppio rispetto ai pazienti trattati con la chemioterapia standard, ottenendo quindi un passo in avanti molto importante e significativo nel trattamento di un tumore estremamente difficile e problematico trattare.

La nuova terapia approvata dalla Fda proprio sulla scorta degli esiti di RASolute 302 agisce come una sorta di “colla molecolare” che – in combinazione con un’altra proteina, la ciclofilina A – blocca la segnalazione delle proteine ​​RAS. Oltre il 90% dei pazienti affetti da cancro al pancreas presenta mutazioni cancerogene nell’oncogene KRAS, all’interno della famiglia di geni RAS.

“Per molti anni, i ricercatori hanno creduto che colpire con successo il RAS avesse il potenziale per rivoluzionare il trattamento del tumore al pancreas, ma bloccare la segnalazione del RAS si è rivelato estremamente difficile”, ha affermato uno degli autori dello studio, Brian Wolpin (nella foto), direttore dell’Hale Family Center for Pancreatic Cancer Research at Dana-Farber Cancer Institute. “L’approvazione di daraxonrasib d rappresenta un passo avanti fondamentale per i pazienti. Il quasi raddoppio della sopravvivenza globale mediana osservato con questo trattamento mirato rappresenta un progresso significativo per i pazienti che necessitano urgentemente di nuove opzioni terapeutiche”.

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