Covid, Cavaleri (Ema): “Ue sempre vigile, per autunno e inverno disponibili 4 vaccini”

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Roma, 4 settembre – Anche se non se parla quasi più, il Covid continua a far registrare ondate di casi in diverse aree del mondo. È puntualmente accaduto anche nella torrida estate del 2026, a cominciare dagli Usa dove le stime al 26 agosto, secondo i Cdc (Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie), indicano contagi da Sars-CoV-2 in aumento in 48 stati, ovvero la quasi totalità della Federazionel Ma prima ancora il Covid aveva rialzato la testa in Cina, dove a luglio ha fatto registrare un picco che, per la prima volta quest’anno, ha riportato l’infezione al primo posto fra le sindromi simili-influenzali, sopra l’influenza.

Anche nei Paesi Ue, secondo i dati della sorveglianza epidemiologica, pur rimanendo l’attività dei virus respiratori a livelli base, si osservano aumenti nella circolazione di Sars-CoV-2 e del virus influenzale. In particolare, evidenziano gli esperti dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), ci sono Paesi che segnalano un netto aumento dei ricoveri Covid soprattutto nella fascia degli over 65, così come in alcuni Paesi risultano aumentati anche i ricoveri associati al rilevamento del virus influenzale A (sempre fra gli over 65). Comprensibile, con queste premesse estive, che possa sorgere qualche legittima preoccupazione per il non lontano arrivo dell’autunno inverno, Ad affrontare il tema, in particolare in relazione a come proteggersi dai rischi e quali vaccini anti-Covid saranno disponibili nel Vecchio Continente, ci ha pensato l’agenzia Adnkronos Salute, che ha sentito al riguardo Marco Cavaleri (nella foto), capo del dipartimento Rischi sanitari all’Ema, l’agenzia europea del farmaco.

Per il Covid, spiega, “i vaccini autorizzati sono quattro, tutti basati – come da raccomandazione Ema – sulla variante XFG”, un ricombinante battezzato con il nickname Stratus dagli esperti sui social. “Si tratta dei vaccini a mRna di Pfizer/BioNTech e di Moderna, in aggiunta i vaccini proteici Nuvaxovid di Sanofi e Bimervax di Hipra. La variante XFG garantisce un ampio spettro di protezione per tutte le varianti in circolazione al momento, soprattutto quelle derivate da JN.1 che rappresentano la maggioranza”.

Oggi i dati disponibili sui sequenziamenti virali “sono in generale limitati, alla luce delle ridotte attività di monitoraggio in tutto il mondo” continua Cavaleri. “Ma non ci sono al momento segnali preoccupanti riguardo l’evoluzione del virus. Rimaniamo comunque vigili”, assicura l’esperto. Quanto alle priorità delle prossime campagne di immunizzazione, Cavaleri ricorda che “la vaccinazione Covid rimane focalizzata agli anziani e a soggetti immuno-compromessi”.

Altro tema affrontato da Cavaleri è quello dell’iniezione scudo antinfluenzale, come ogni anno centrale nelle campagne vaccinali di autunno-inverno. “La vaccinazione per l’influenza rimane essenziale per i gruppi vulnerabili ed è auspicabile anche per una popolazione più ampia che per il Covid. La somministrazione dei due vaccini può avvenire allo stesso tempo” ha detto al riguardo l’eEma,  Fra i vaccini approvati c’è però anche quello a mRna combinato per influenza e Covid, ovvero il prodotto scudo di Moderna. Che è stato approvato dalle autorità regolatorie  (il via libera è arrivato a maggio), “ma al momento non ancora disponibile”, precisa Cavaleri..

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