Roma, 11 settembre – “Uno strumento per ottimizzare l’offerta dei servizi di telemedicina sul territorio”. Così Marco Cossolo (nella foto) esprime il suo apprezzamento per le linee di indirizzo che Agenas, l’Agenzia per i servizi sanitari regionali ha pubblicato ieri in consultazione.
Il documento (intitolato Linee di indirizzo per l’erogazione di servizi di telemedicina nelle farmacie convenzionate) è il frutto di un protocollo d’intesa tra a stessa agenzia e Federfarma, finalizzato allo sviluppo di modelli di telemedicina nelle farmacie rurali e definisce un modello organizzativo di riferimento nazionale destinato a Regioni e Asl per l’integrazione delle farmacie pubbliche e private convenzionate nella rete dell’assistenza territoriale, in attuazione del Dm 77/2022 e degli obiettivi di digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale.
Le indicazioni del documento possono anche essere estese, su base volontaria, alle farmacie urbane convenzionate, “in funzione dell’idoneità delle apparecchiature disponibili per l’erogazione dei servizi di telemedicina”. L’obiettivo è rendere disponibili prestazioni di telemedicina, con particolare attenzione ai contesti rurali e interni, valorizzando la farmacia convenzionata come nodo di prossimità, in raccordo operativo con medici e pediatri di famiglia, specialisti, distretti e Case della comunità. Le Linee di indirizzo guardano, in particolare, alle esigenze dei pazienti cronici e fragili.
Le prestazioni erogabili riguardano: tele-visita; tele-monitoraggio/tele-controllo mediante l’utilizzo di dispositivi medici certificati quali l’Ecg, holter pressorio, holter cardiaco, la spirometria; tele-consulto; tele-assistenza. Per ognuna di queste prestazioni la farmacia può svolgere sia un ruolo di supporto al cittadino/paziente sia una funzione tecnico-logistica, con spazi dedicati e, se previste, postazioni di telemedicina messe a disposizione grazie alle risorse del Pnrr.
Le linee di indirizzo di Agenas costituiscono “un passo importante verso la piena integrazione delle farmacie nei Pdta. Dopo la messa a disposizione delle risorse del Pnrr, il documento rappresenta uno strumento per ottimizzare l’offerta dei servizi di telemedicina sul territorio” afferma Cossolo. ringraziando l’Agenzia “per la disponibilità e la sensibilità mostrata nei confronti di un presidio fondamentale del Ssn, che acquista ancor più significato nelle aree rurali, dove poter effettuare in farmacia una tele-visita o un tele-consulto evita ai cittadini lunghi spostamenti e disagi, favorendo l’equità d’accesso all’assistenza sanitaria e alla prevenzione”.
In una nota alla stampa diffusa ieri, Federfarma evidenzia i vantaggi di un Ssn che viene reso più vicino e accessibile, vantaggi che riguardano l’intera popolazione e sono particolarmente rilevanti nelle aree interne e meno servite: la telemedicina amplia l’accesso ai servizi e permette alle persone di partecipare più attivamente al proprio percorso di cura. Favorisce inoltre la piena integrazione tra la farmacia e le altre strutture del Ssn, nonché la collaborazione tra farmacisti, medici, specialisti e altri professionisti sanitari, con l’obiettivo di assicurare al paziente una presa in carico continua e coordinata potendo anche contribuire all’assorbimento del fenomeno delle liste d’attesa.


