Enpaf, stanziati 600mila euro per sostenere i farmacisti titolari o soci di parafarmacia

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Roma, 1 ottobre – Il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf  ha deliberato un contributo assistenziale una tantum per il 2026 pari a 600mila euro , destinato a supportare i farmacisti titolari o soci di esercizi autorizzati alla vendita di farmaci da banco. La misura rinnova il sostegno dell’ente di previdenza e assistenza della professione ai professionisti che affrontano una crescente pressione economica e le trasformazioni del mercato che incidono sulla redditività delle loro attività.
“Essere al fianco dei nostri iscritti significa riconoscere concretamente le difficoltà che molti titolari e soci di parafarmacia, incontrano nel quotidiano”, dichiara in una nota il presidente della cassa di categoria Maurizio Pace (nella foto). “Queste attività rappresentano spesso un presidio fondamentale di prossimità sul territorio e operano in un contesto di mercato in profonda e rapida evoluzione”.
Possono fare richiesta del contributo gli iscritti che, al momento di avanzarla, siano titolari o soci di una parafarmacia autorizzata ai sensi del decreto legge n. 223/2006, almeno dal 2024, e che per tale attività abbiano versato il contributo previdenziale a quota intera nel triennio 2024–2026. Sono ammessi anche i farmacisti pensionati che beneficiano dell’aliquota di riduzione.
È necessario essere in regola con la contribuzione dell’anno in corso e non avere morosità pregresse pari o superiori a un quarto del contributo previdenziale dovuto per ciascun anno.
L’assegnazione è subordinata alla verifica della condizione economica del nucleo familiare tramite Isee. Il patrimonio mobiliare non deve superare 80.000 euro: il limite aumenta di 10.000 euro per ogni componente successivo al secondo, fino a un massimo complessivo di 100.000 euro.
Le domande, compilate sulla modulistica disponibile sul sito dell’Enpaf a partire dal 2 ottobre 2026, devono essere inviate via PEC a [email protected] entro il 4 novembre 2026. Il contributo sarà assegnato sulla base di una graduatoria, che verrà pubblicata sul sito www.enpaf.it.

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