Roma, 25 febbraio – La cura della pelle, o skincare come usa dire adesso, sembra aver fatto decisamente breccia tra le abitudini degli italiani: circa uno su due utilizza infatti prodotti specifici e tra questi ben il 45% li usa ogni giorno, il 35% più volte al giorno e solo il 7% meno di una volta a settimana. A prevalere nell’uso degli skincare products sono le donne (poco più di 7 su 10), ma anche coloro che hanno già effettuato trattamenti di chirurgia estetica, poco più di 7 su 10.
Sono alcuni dei dati emersi dal rilevamento di EngageMinds Hub – Consumer, Food & Health Research Center, centro di ricerca in psicologia dei consumi e della salute dell’Università Cattolica, campus di Cremona, che effettua rilevazioni continuative su un campione rappresentativo della popolazione italiana per analizzarne i comportamenti in ambito sanitario, alimentare e di sostenibilità, profilandoli dal punto di vista delle caratteristiche socio- demografiche, ma soprattutto delle motivazioni psicologiche che ne guidano le scelte. Dal monitoraggio sono scaturiti altri numeri interessanti: poco meno di quattro italiani su 10 (36%) usano prodotti per il make-up (ancora una volta soprattutto le donne, 67%), di giovane età (46%) e che già in passato si sono sottoposte ad interventi di chirurgia estetica (66%). Il 19% delle donne li adopera più volte al giorno, mentre il 52% ne fa un uso giornaliero.
Guardando agli uomini il 19% (praticamente uno su 5) utilizza principalmente cosmetici per la cura della pelle e anti-aging: tendenzialmente li adoperano una volta al giorno (36%) o una volta ogni due giorni (30%).
Dalla rilevazione emerge una fotografia abbastanza nitida del rapporto tra gli italiani, la bellezza e la chirurgia estetica: l’uso di prodotti di bellezza, creme e cosmetici è diventato parte integrante della routine quotidiana di molte persone spinte dal desiderio di valorizzare la propria immagine e sentirsi anche più sicure di sé. Motivazioni forti che impattano ovviamente sul mercato: il boom già molto sostenuto del 2024, con 13,4 miliardi di vendite in valore, crescerò ulteriormente (secondo le proiezioni) del 6,1%, portando i ricavi complessivi ne nostro Paese a 14,2 miliardi nel 2025.
Continuando nell’analisi dei dati. emerge che gli italiani utilizzano i cosmetici per motivi differenti. Poco più di uno su due lo fa per proteggere la propria pelle, tra questi troviamo principalmente le donne (72%), che hanno già effettuato interventi di chirurgia estetica (80%) e che sono soddisfatte della propria vita (62%). Quasi cinque italiani su 10 li utilizzano invece per sentirsi a proprio agio con se stessi: tra questi troviamo le donne (69%), i giovani tra i 18-34 (55%), quanti hanno già effettuato interventi di chirurgia estetica in passato (80%) e le persone soddisfatte della propria vita (52%). Quasi quattro su 10 ne fa uso per aumentare la propria autostima.
C’è il rischio di instaurare una dipendenza per l’uso di questi prodotti, specie tra i giovanissimi che sono più insicuri e in balia di standard estetici sempre più esigenti dettati spesso dai social. Il report evidenzia anche che il 32% degli italiani utilizza cosmetici per apparire più giovane, il 26% per sentirsi approvato e il 25% per avere un’immagine professionale.
Da un lato emerge dunque il ruolo rilevante che cosmetici e prodotti di bellezza rivestono nel definire l’identità, esprimere la personalità e contribuire ad alimentare il desiderio di sentirsi bene con se stessi. Ma dall’altro, questo ruolo amplificato dai modelli di perfezione irraggiungibile proposti dai media e dai social network, può condurre a insicurezze profonde e aspettative distorte sul proprio aspetto fisico, in particolare tra i più giovani. Analizzando più da vicino i dati relativi al segmento di campione tra 18 e 24 anni, emerge infatti che quattro giovani su 10 utilizzano prodotti per la cura della pelle (come creme antietà), di questi il 41% ne fa uso più volte al giorno sulla base di alcune motivazioni: il 72% dei giovani per ritardare i segni dell’età, il 68% per apparire più giovane e il 66% per proteggere la pelle. Per quanto riguarda invece l’uso dei prodotti per il make-up cinque giovani su 10 li utilizzano e di questi il 44% lo fa una volta al giorno. Analizzando le motivazioni di quest’ultimi il 72% li usa per sentirsi a proprio agio.
“Il precoce interesse che i giovani manifestano per l’estetica li porta in diversi casi a sperimentare prodotti di bellezza, make-up e trattamenti estetici, talvolta senza una piena consapevolezza degli effetti a lungo termine o delle implicazioni per la propria autostima” spiega
Guendalina Graffigna (nella foto), direttore del Centro di Ricerca EngageMinds HUB della Cattolica e responsabile scientifico dell’indagine. “Il rischio è che si crei una dipendenza da approvazioni esterne e da standard estetici sempre più esigenti. Questo atteggiamento potrebbe alimentare un circolo vizioso che andrebbe a incidere negativamente sulla salute mentale dei più giovani portandoli, nei casi più estremi, allo sviluppo di ansia, depressione e disturbi alimentari, quelli che vengono chiamati i dark side della bellezza. Ma non solo, verrebbe compromessa” conclude Graffigna “anche la costruzione di un’identità personale che sia solida e autentica, poiché i giovani potrebbero basare il proprio valore unicamente sull’apparenza esteriore”.
L’indagine di EngageMinds Hub evidenzia come gli italiani diano importanza alla naturalità e sostenibilità nella scelta dei cosmetici: infatti per poco più di sei italiani su 10 la naturalità (65%) e la sostenibilità (61%) sono fattori fondamentali nella decisione d’acquisto. Inoltre, il 46% degli italiani si impegna attivamente nella ricerca delle certificazioni del marchio.
La ricerca si è estesa anche sul versante della chirurgia estetica. alla quale si dice favorevole un italiano su tre. Tra i favorevoli ci sono al primo posto i giovani tra i tra i 18 e 34 anni (36%), con un alto senso di agency ovvero di proattività (34%), soddisfatti per la propria vita (33%) e che hanno già effettuato trattamenti estetici invasivi.
In generale emerge che il 35% degli italiani ritiene che nel futuro è probabile che ricorrerà alla chirurgia estetica per sembrare più giovane e il 7% invece dichiara di aver già fatto ricorso alla chirurgia estetica. A sorpresa, emerge dal report che più ancora che il make-up, i prodotti di bellezza e la chirurgia estetica, la chiave che apre le porte della bellezza è un buono stato di salute. Lo dichiarano quasi otto italiani su 10 di cui l’83% sono donne, l’85% sono persone over 59 e l’83% sono soddisfatte della propria vita.


