FarmacistaPiù, l’intervento di Schillaci: “Farmacie veri presidi per l’assistenza di prossimità”

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Roma, 14 aprile – “Oggi più che mai le farmacie sono sempre più percepite dai cittadini come veri presidi di prossimità e nell’attuale contesto demografico è di questo che abbiamo bisogno per poter rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più anziana. Bisogna accelerare su un vero cambio di passo: passando dall’ospedale all’assistenza territoriale e di prossimità, cui tende l’attuale riforma, altrimenti le risorse non basteranno”.

Queste, nella sintesi di un lancio Ansam le parole pronunciate sabato scorso dal ministro della Salute, Orazio Schillaci nel corso del suo intervento in collegamento da remoto alla XII edizione di FarmacistaPiù, il congresso promosso da Fondazione Francesco Cannavò insieme a Federfarma e Utifar, con il patrocinio della Fofi, tenutosi a Bologna in occasione dell’edizione 2025 di Cosmofarma.  “Prenderci cura significa anche prevenzione” ha aggiunto il ministro. “Sempre più cittadini chiedono non solo di vivere più a lungo ma di vivere in buona salute. E il farmacista è un professionista che ha un ruolo centrale. La prevenzione è un fattore strategico della sostenibilità”.

Considerazioni poi riprese, sviluppate e rilanciate dal presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei farmacisti  Andrea Mandelli (nella foto), intervenendo alla tavola rotonda Farmacisti e Farmacie. Qualità, professionalità, competenza, innovazione. Le parole chiave per un nuovo ruolo.

“I farmacisti italiani stanno reinterpretando una professione con 800 anni di storia per contribuire al potenziamento della sanità di prossimità, lavorando in sinergia con gli alti professionisti sanitari per garantire le migliori risposte ai bisogni di salute dei cittadini” ha detto il presidente della Fofi. “Un impegno forte e determinato volto a rafforzare le attività di prevenzione, sempre più strategiche per la sostenibilità del Ssn, e a cogliere le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e dall’intelligenza artificiale al fine di migliorare sempre di più l’efficacia dell’assistenza e delle prestazioni erogate ai cittadini. Per realizzare questi obiettivi”  ha quindi aggiunto Mandelli prima di concludere “abbiamo bisogno di una professione meno burocratizzata e più vicina al paziente che resta il vero e unico fulcro del nostro impegno quotidiano”.

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