Antibiotici a Tg2 ItaliaEuropa, l’intervento di Guaglianone: l’imperativo è usarli bene

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Roma. 22 gennaio – La consapevolezza del paziente è di gran lunga e senza alcun dubbio l’arma più efficace che può essere messa in campo contro l’antibiotico-resistenza, spauracchio sanitario di livello planetario che – la fosca previsione è dell’Oms – se non contrastata subito e con i giusti strumenti e strategie, entro il 2050 potrebbe causare 10 milioni di morti all’anno, superando anche tumori e malattie cardiache. Uno scenario vicino alla distopia, che però può essere ancora scongiurato, a patto di avviare una guerra senza quartiere contro l’Amr, con strategie, strumenti, investimenti e impegno adeguati. “Ingredienti” che – almeno fin qui – sono mancati, almeno nella quantità necessaria.

Nell’ultimo quinquennio, però, si è registrato un sia pur parziale cambio di passo. Nel nostro Paese, ad esempio, che vanta il primato negativo del più alto numero di Ica (infezioni correlate all’antibiotico-resistenza) a livello europeo, sono state avviate importanti campagne istituzionali e – fatto non meno significativo – i professionisti sanitari hanno cominciato a rimboccarsi le maniche e ad affrontare il problema. Tra questi, spiccano i farmacisti, come peraltro era prevedibile attendersi, trattandosi del diaframma professionale tra cittadini e farmaci. In effetti, proprio le farmacie, distribuite capillarmente in ogni angolo del Paese, e i farmacisti sono la realtà che (insieme a mmg e pls, sul terreno prescrittivo) più e meglio può contribuire a far capire cosa sono e come vanno usati gli antibiotici, scoraggiandone ogni uso improprio. Un’ultima iniziativa al riguardo della professione farmaceutica (se ne parla in altra parte del giornale) è stata presentata al Ministero della Salute giusto due giorni fa.

E nella stessa direzione va l’impegno che la professione farmaceutica, a ogni livello, sta mettendo sul terreno dell’informazione, non solo in farmacia, ma anche attraverso i media. è di ieri, ad esempio, l’intervento del presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma, Giuseppe Guaglianone (nella foto), a Tg2 ItaliaEuropa, il programma quotidiano di approfondimento giornalistico del mattino di Rai2. Invitato in studio insieme a Carla Bruschelli, medico, docente universitaria e apprezzata divulgatrice scientifica, il presidente dei farmacisti romani ha avuto modo di chiarire alcuni aspetti fondamentali relativi all’uso corretto degli antibiotici, primo tra tutti il primo degli imperativo: usarli bene, e dunque salvaguardare la necessità fondamentale di rivolgersi ai  farmacisti e ai medici, i professionisti che li conoscono e sanno cosa dire e cosa fare.

“In materia di salute e soprattutto di farmaci, i farmacisti sono un’autentica sentinella sul territorio” ha ricordato Guaglianone, esortando a evitare le scorciatoie pericolose del fai da te, magari affidandosi al flusso infodemico del “consiglio dell’amico” o peggio alle indicazioni dei sedicenti esperti del web. Cattive abitudini – ha ricordato il presidente dell’Ordine romano – che oltre ad alimentare l’Amr, possono produrre effetti tanto concreti quanto drammatici: “Prima di assumere, far assumere o anche solo consigliare un farmaco a un parente o un amico, ricordiamoci che il 5-6% di ricoveri ogni anno sono dovuti ai farmaci usati male: si tratta di 450mila persone, tanto per essere più chiari (più di 50mila in più dell’intera popolazione di città come Bologna o Firenze, NdR)”.

Guaglianone, visto il perdurare della stagione influenzale, ha anche voluto chiarire la differenza tra virus e batteri, precisando per l’ennesima volta (repetita juvant) che gli antibiotici sono in caso di influenza del tutto inutili e anzi dannosi, perché  alimentano le resistenze. E qui è stata utile e puntuale la precisazione di Bruschelli, che ha invitato le persone – in particolare le mamme – a non correre ed effettuare magari un semplice tampone in farmacia per valutare la natura dell’agente infettivo e farsi consigliare la terapia più giusta o (in caso di presenza di infezioni batteriche) recarsi dal medico per l’eventuale prescrizione della terapia antibiotica più adeguata.

Il presidente dei farmacisti romani ha anche parlato di come, almeno a Roma, abbia cominciato a funzionare la collaborazione strutturata e organica tra mmg, farmacisti e infermieri, grazie anche all’avvio di riunione congiunte dei consigli direttivi, e della necessità di fare di più sul terreno dell’informazione, contrastando con più forza il fenomeno dell’infodemia, che in materia di salute rischia di essere una vera e propria calamità. Con l’invito a tutti  i cittadini – visto che sul territorio i professionisti sanitari non mancano, a partire dalle  “sentinelle” sempre presenti in farmacia –  a rivolgersi con fiducia a loro prima di assumere un farmaco impropriamente, esponendosi al rischio di conseguenze che non sono solo personali ma – inevitabilmente – finiscono per pesare su tutti.

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