Morbillo, Oms revoca status di ‘paese free’ a UK, Spagna e Austria, troppi casi di contagio

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Roma, 29 gennaio – L’Organizzazione mondiale della sanità ha revocato lo status di measle free country, paesi liberi dal morbillo, a sei Paesi, tre europei e tre dell’Asia centrale. Si tratta di Regno Unito, Spagna, Austria, Armenia, Azerbaigian e Uzbekistan.

Decisivi, per la decisione dell’agenzia sanitaria Onu, i dati relativi al 2024, secondo i quali nei Paesi citati la malattia ha ristabilito una trasmissione endemica: un Paese perde il suo status di indenne dal morbillo se il virus ritorna e la trasmissione continua per più di un anno.

L’Oms, nell’occasione, ricorda che il morbillo è spesso la prima malattia a riemergere quando i tassi di vaccinazione diminuiscono, dimostrando l’urgente necessità di un maggiore impegno politico e finanziario da parte dei Paesi e delle organizzazioni internazionali. 

Nel 2024, riferisce EuroNews, l’Inghilterra ha registrato 2.911 casi di morbillo confermati in laboratorio, il numero più alto di casi per anno registrati dal 2012. Gli ultimi dati del 2025 parlano di 957 casi, la maggior parte dei quali riguardava bambini di età pari o inferiore a 10 anni.

“I persistenti divari immunitari hanno portato a una recrudescenza a livello regionale del morbillo e di altre malattie prevenibili con i vaccini nel 2024 e a una diminuzione del numero di Paesi che hanno raggiunto o sostenuto lo status di eliminazione del morbillo” ha affermato il portavoce di Oms Europe Bhanu Bhatnagar (nella foto).

In Spagna i casi aumentano di anno in anno: secondo i dati del governo, nel 2025 il Paese ha registrato circa 400 casi, il doppio rispetto al 2024 e un fortissimo aumento rispetto agli 11 del 2023. Anche l’Austria ha registrato un picco di casi di morbillo nel 2024, 542 casi, il triplo rispetto ai 186 casi dell’anno precedente. 

UK, le teorie no vax sui social determinanti per il calo vaccinale

“È triste vedere il Regno Unito perdere lo status di Paese debellato dal morbillo, anche se non sorprende, visti i focolai degli ultimi anni” ha dichiarato al quotidiano The Telegraph Simon Williams, ricercatore di sanità pubblica dell’Università di Swansea. “Il morbillo è una malattia ampiamente prevenibile, ma la copertura vaccinale Mpr è diminuita. Stiamo assistendo a una crescente esitazione vaccinale nel Regno Unito, come in molti altri Paesi, e le teorie del complotto sui social media su morbillo sono un fattore determinante“.

In Gran Bretagna, ai bambini vengono offerte due dosi del vaccino Mpr, a 12 e 18 mesi, ma la copertura è diminuita nell’ultimo decennio. I dati annuali più recenti mostrano che l’assunzione della prima dose di vaccino Mpr in Inghilterra è scesa dal 91,9% nel 2015-16 all’88,9% nel 2024-25.

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