Cattani: “Dal sangue cure essenziali, ma per i plasmaderivati va superato il payback”

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Roma, 15 giugno – “Donare sangue e plasma significa garantire cure essenziali a migliaia di pazienti che ogni giorno dipendono da terapie salvavita”. Lo ha sottolineato il presidente di Farmindustria Marcello Cattani (nella foto), in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue celebrata il 14 giugno, fornendo anche qualche dato sul fabbisogno italiano in materia di medicinali plasmaderivati.

“Nel 2025 in Italia sono state raccolte oltre 900 tonnellate di plasma (per l’esattezza 919,7, secondo i dati elaborati dal Centro nazionale Sangue, NdR), grazie alla generosità dei donatori e al contributo del sistema trasfusionale, delle associazioni e federazioni dei donatori e delle istituzioni” si legge in una nota dell’associazione nazionale delle imprese del farmaco. “Un risultato importante che, tuttavia non consente ancora di raggiungere la piena autosufficienza nazionale, pari a circa il 60% a causa della crescente domanda di terapie. E’ importante ricordare che possono servire fino a 900 donazioni di plasma per trattare una persona con una particolare patologia per un anno. Il gesto del donatore è quindi direttamente collegato alla terapia del paziente”.

“Dal plasma, non sintetizzabile in laboratorio, si ottengono medicinali essenziali e spesso insostituibili come immunoglobuline, albumina, fattori della coagulazione e altre proteine plasmatiche, utilizzati per il trattamento di numerose patologie, comprese molte malattie rare” ha rcordato Cattani. “Circa l’80% del plasma raccolto è destinato proprio alla produzione di plasmaderivati. L’industria farmaceutica svolge un ruolo fondamentale nella trasformazione del plasma in farmaci, attraverso processi altamente specializzati e rigorosi controlli di qualità e sicurezza, grazie al ruolo fondamentale del nostro Ssn. In Italia il comparto rappresenta un’eccellenza industriale con 4 stabilimenti produttivi, oltre 1.700 addetti e investimenti superiori a 500 milioni di euro nel periodo 2021-2026. È fondamentale continuare a promuovere la cultura della donazione” ha quindi sottolineato il presidente di Farmindustria “soprattutto tra i giovani, e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, associazioni, pazienti e industria per garantire la disponibilità di queste terapie e favorire nuovi investimenti a beneficio dei pazienti”.

E a proposito della donazione, oggetto della nuova campagna del Ministero della Salute Donare è l’azione più bella, partita ieri in concomitanza con la Giornata mondiale del donatore di sangue, anche Cattani rivolge un appello a donare rivolto ai cittadini, che suona  un monito alle istituzioni. “Sottolineo che ogni difficoltà nella raccolta di plasma, ogni ritardo nella programmazione, ogni squilibrio nella disponibilità globale può tradursi, a valle, in una difficoltà concreta per i pazienti” afferma Cattani. “E nei plasmaderivati questo è ancora più vero perché il ciclo produttivo è lungo: dalla donazione alla disponibilità del prodotto finito possono passare fino a 12 mesi. È importante che anche gli strumenti regolatori riconoscano la specificità e la natura strategica di questi medicinali salvavita: anche in questo caso – conclude il presidente di Farmnidustria – il sistema del payback dovrebbe essere superato con l’esclusione dei plasmaderivati dalla spesa soggetta a tetto”.

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