Telemedicina, accordo cardiologi-farmacisti per garantire qualità dei servizi in farmacia

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Roma, 9 luglio –  La prevenzione e il monitoraggio della salute cardiovascolare vanno rafforzati sul territorio e farmacista e farmacia, grazie alla loro distribuzione capillare, sono il presidio di salute che più di ogni altro possono contribuire allo scopo, peraltro assolutamente coerente con il percorso della “farmacia di servizi” che ha progressivamente fatto evolvere le farmacie in presidi di salute di prossimità multitasking autorizzati a erogare ai cittadini prestazioni sanitarie “a portata di casa”, da alcuni servizi di sportello (come il cambio del medico) alle vaccinazioni, passando per l’effettuazione di screening di prevenzione e l’erogazione di servizi di telemedicina, tra i quali quelli appunto di telecardiologia.

La condizione, ovviamente, è che esami come un Ecg o un holter cardiaco, in ragione del loro rilevante significato clinico, vengano effettuati nel più rigoroso rispetto degli standard molto elevati e omogenei di qualità e sicurezza che richiedono. E per assicurare che sia davvero così, farmacisti e cardiologi hanno stretto un patto di collaborazione a garanzia dei cittadini.

A sintetizzarne i contenuti è un lancio dell’Ansa, che riferisce appunto del bollino di qualità ideato dalla Società italiana di cardiologia (Sic) per i cardiologi che refertano gli esami di telemedicina eseguiti nelle farmacie di comunità. L’iniziativa – riferisce l’agenzia – nasce nell’ambito del protocollo di sperimentazione avviato tra la Sic e Medea, provider di servizi diagnostici, con l’obiettivo di definire requisiti tecnologici e metodologici condivisi per la refertazione specialistica di elettrocardiogramma (Ecg), Holter cardiaco e Holter pressorio, a beneficio dei cittadini che accedono ai servizi di telemedicina in farmacia. La sperimentazione coinvolgerà oltre 2.800 farmacie di comunità distribuite su tutto il territorio nazionale.

“Il protocollo d’intesa segna l’avvio di una proficua collaborazione con i farmacisti, volta a garantire ai pazienti la migliore assistenza possibile” spiega Gianfranco Sinagra, presidente della Sic (nella foto). “In quest’ottica, la Sic si posiziona come la prima società scientifica in Italia a fornire indicazioni chiare e rigorose di buona pratica clinica per l’esecuzione e la tele-refertazione dei servizi diagnostici in farmacia”.

“Attraverso linee guida specifiche redatte dalla Sic, vengono dettagliati il range ottimale dei requisiti tecnici minimi delle apparecchiature, i protocolli di esecuzione e le buone pratiche per il farmacista, i criteri di tele-refertazione, rigorosamente affidati agli specialisti cardiologi” aggiunge il vicepresidente della Federazione italiana di cardiologia Pasquale Perrone Filardi, entrando più nel merito di un’iniziativa volta a centrare l’obiettivo di “standardizzare le prestazioni diagnostiche eseguite in farmacia”.

Il tutto nell’ottica di potenziare l’assistenza di prossimità, obiettivo che ovviamente non sarebbe perseguibile senza la collaborazione inter-professionale tra i professionisti che erogano l’assistenza. A spiegarlo è  Andrea Mandelli (nella foto), presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani: l’accordo con i cardiologi fa sì che, “grazie alla telemedicina, il farmacista renda la prevenzione cardiovascolare sempre più accessibile, offrendo ai cittadini maggiori opportunità di monitoraggio e di tutela della salute”.

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