Enpaf, confermato per il 2026 il contributo ai farmacisti liberi professionisti

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Roma, 1 settembre – Il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf, l’Ente nazionale di previdenza e di assistenza dei farmacisti, ha deliberato anche per l’anno 2026 lo stanziamento di 400.000 euro per l’erogazione di un contributo assistenziale una tantum, dedicato ai farmacisti che operano in regime libero-professionale e alle figure assimilate, riaffermando l’impegno dell’Ente nel supportare la categoria in un mercato del lavoro in costante evoluzione.

“Confermare lo stanziamento anche per il 2026 significa dare continuità all’impegno dell’Enpaf a sostegno della categoria, in una fase di profonda trasformazione della professione” spiega in una nota il presidente della cassa professionale Maurizio Pace (nella foto). “I farmacisti si confrontano oggi con dinamiche di mercato nuove e sempre più complesse e, proprio per questo, abbiamo ritenuto importante rinnovare una misura che offre un sostegno concreto soprattutto ai liberi professionisti più esposti a questi cambiamenti. Essere al fianco degli iscritti e accompagnarli nell’evoluzione della professione resta uno dei punti centrali del nostro mandato”.
Il contributo è rivolto agli iscritti che svolgono l’attività come liberi professionisti, con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o tramite borsa di studio. Si tratta di modalità di esercizio che possono interessare diversi ambiti, dalle strutture sanitarie e ospedaliere all’università e alla ricerca, intercettando percorsi professionali caratterizzati da una minore stabilità del rapporto di lavoro.
L’iniziativa. spiega ancora la nota alla stampa diffusa dall’ente,  si inserisce nel più ampio impegno dell’Enpaf “a sostenere i farmacisti nelle diverse fasi della carriera con interventi calibrati sulle differenti condizioni in cui si esercita la professione, con particolare attenzione a chi si trova ad affrontare percorsi più flessibili o in fase di consolidamento. In questa prospettiva, il contributo si affianca alle misure già adottate dall’Ente, tra cui quella specificamente rivolta ai farmacisti specializzandi“.
I requisiti necessari per accedere al contributo sono l’aver versato i contributi previdenziali a quota intera per il triennio 2024-2026, l’ essere in regola con i pagamenti per l’anno in corso e il non avere morosità pregresse, pari o superiori a 1/4 del contributo previdenziale dovuto per ciascun anno, anche se oggetto di rateizzazione presso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Il valore Isee del nucleo familiare del richiedente non deve essere superiore a 50mila euro, il patrimonio mobiliare risultante dall’attestazione Isee fino a 70.000 euro, incrementabile di 10.000 euro per ogni componente del nucleo oltre il secondo, fino a un massimo complessivo di 90.000 euro. Per l’assegnazione del contributo, sarà predisposta una graduatoria basata sul punteggio attribuito in base alla condizione economica del nucleo familiare del richiedente (valore Isee) e all’anzianità contributiva a quota intera maturata nel periodo 2017–2026.
La regolamentazione approvata dal Consiglio di amministrazione entra in vigore oggi, 1° settembre 2026. Le domande e la documentazione richiesta dovranno essere presentate esclusivamente tramite la modulistica ufficiale disponibile sul sito www.enpaf.it, inviandole via PEC all’indirizzo [email protected] entro il 30 settembre 2026.
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