Maceratese, ariete-furgone sfonda e devasta una farmacia per un bottino di 200 euro

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Roma, 4 settembre – Ancora un furto ai danni di una farmacia, la San Firmano di Montelupone, in provincia di Macerata. E ancora una volta i ladri, che hanno agito nel cuore della notte, hanno usato la tecnica della “spaccata”, lanciando un furgone contro una vetrina laterale per poi fare irruzione nel varco prodotto, strappare via la cassa e portarla via dandosi alla fuga.

È successo nella notte tra sabato 28 e domenica 29 agosto, poco prima di mezzanotte e mezza. L’azione, condotta secondo quanto riferiscono le cronache da almeno tre persone, ha prodotto per un bottino risibile, 200 euro circa, ed è facile immaginare lo scorno dei banditi nello scoprirne l’entità del loro “lavoro”.

Ben diverso l’ammontare dei danni subiti dalla farmacia, che per continuare il suo servizio ha subito ricoperto la vetrata sfondata con alcuni pannelli di legno (come ben visibile a sinistra nella foto del titolo, da Corriere Adriatico) in attesa di poter procedere alla sostituzione. Un danno davvero rilevante, a fronte di un bottino decisamente modesto, un fondo cassa lasciato nel cassetto per la riapertura del lunedì. Un colpo devastante e stolto, che ha portato in tasca a ogni ladro poco più di una cinquantina di euro, lasciandosi dietro un’inutile (e purtroppo molto costosa) scia di devastazione.

Le telecamere interne ed esterne alla farmacia hanno ripreso le fasi dell’assalto, una vera e propria  azione da commando, e ora sono al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Civitanova, subito intervenuti sul posto. La speranza è che dall’acquisizione dei filmati, dai rilievi e dalla ricostruzione dei movimenti della banda possano essere identificati gli autori del colpo, che potrebbero essere di più delle  delle persone viste all’interno della farmacia. Gli investigatori non escludono infatti la presenza di altri complici, soprattutto nella fase della fuga.

Il mezzo utilizzato per sfondare la vetrata non è stato ancora trovato. Si tratta di uno degli elementi sui quali si concentrano gli accertamenti e, riferiscono i giornali locali,  potrebbe essere stato abbandonato poco dopo il colpo e sostituito con un’altra auto. Oppure potrebbe essere stato utilizzato direttamente per allontanarsi dalla zona. Tutte eventualità che grazie alle immagini e agli altri elementi raccolti gli investigatori saranno in grado di valutare e chiarire.

Ma intanto resta un fatto che a pagare il conto salato di questa ennesima “spaccata”, nuova modalità di furto con scasso di furto che  va moltiplicandosi in tutta Italia, da Nord a Sud, alla fine, rimane solo e sempre la vittima. Che – in questo come in altri casi – è una farmacia.

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