Roma, 5 novembre – Sono stati proclamati a Palazzo Madama a Torino, i vincitori del Prix Galien Italia 2026, nel corso della cerimonia svolasi il 3 novembre alla presenza di rappresentanti della ricerca, dell’industria farmaceutica e dell’innovazione in sanità. Il prestigioso riconoscimento fa parte del più ampio network internazionale della Galien Foundation, che premia l’innovazione nelle life sciences attraverso l’assegnazione di premi nazionali, i cui vincitori si confrontano poi in occasione del Prix Galien International, assegnato ogni due anni.
L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione di 12 aziende con 23 candidature complessive: 11 aziende hanno candidato 22 farmaci, ai quali si è aggiunta una candidatura (quella di Novocure) nell’area dei medical device. Una delle principali novità è stata la riorganizzazione delle categorie farmaceutiche per area terapeutica, affiancata dall’apertura del Premio a nuove forme di innovazione in ambito healthcare. Le categorie della premiazione 2026 sono dieci, nove dedicate ai farmaci e una ai dispositivi medici.
I vincitori del Prix Galien Italia 2026
Questi i premi assegnati nell’edizione di quest’anno: per le malattie rare, il riconoscimento è andato a givinostat di Italfarmaco, con una menzione speciale per belzutifan di MSD. Nelle specialità cliniche, premiato teplizumab di Sanofi, con menzione speciale per resmetirom (Madrigal).
In Oncologia ed Emato-oncologia il Prix Galien Italia è andato a durvalumab di AstraZeneca, con menzioni speciali per amivantamab, (Johnson&Johnson) e tarlatamab (Amgen). Vorasidenib di Servier ha vinto nella categoria Neuroscienze e Psicofarmacologia; baxdrostat di AstraZeneca in Cardiologia, Malattie cardiovascolari, respiratorie e renali; inebilizumab di Amgen in Immunologia e Autoimmunità; il vaccino pneumococcico 21-valente di MSD nell’ambito delle Malattie infettive e Prevenzione e ciltacabtagene autoleucel di Johnson&Johnson in quello delle ATMP e dei farmaci modificanti il genoma.
Infine, il premio per la Real World Evidence è stato assegnato exaequo a daratumumab (Johnson&Johnson) e letermovir (MSD).
Quest’anno hanno fatto il loro ingresso nel Prix Galien Italia anche i medical device, in accordo con quanto previsto dalla Galien Foundation e già realizzato nell’edizione USA del premio, che ha allargato il campo con un programma che comprende anche Best Digital Health Solution, Best Medical Technology e Incubators, Accelerators and Equity, guardando in particolare alle start up e delineando un perimetro che affianca all’innovazione scientifica quella imprenditoriale e tecnologica.
Intanto, ad aggiudicarsi il primo Prix Galien Italia assegnato alla categoria digital health medical device è stato TTFields di Novocure, dispositivo medico sviluppato per rallentare la crescita delle cellule tumorali attraverso campi elettrici a bassa intensità.


