Dismenorrea, disturbo ad alto impatto sociale, studio Sifac evidenzia il ruolo del farmacista

Dismenorrea, disturbo ad alto impatto sociale, studio Sifac evidenzia il ruolo del farmacista

Roma, 4 dicembre – Si tratta del  primo studio clinico riguardante il dolore ginecologico condotto all’interno delle farmacie di comunità a essere pubblicato su una rivista medica internazionale indicizzata, il Journal of Endometriosis and Pelvic Pain Disorders, e a firmarlo è un team multidisciplinare italiano, costituito da ricercatori delle Università di Milano, Firenze e Siena e dall’Ospedale Careggi di Firenze, che ha condotto la ricerca, con il coordinamento della Sifac, una delle cinque società scientifiche riconosciute dal ministero della Salute.

Il dolore pelvico rappresenta una comune causa di limitazione per le donne. In particolare, i dolori legati al ciclo mestruale (dismenorrea) risultano essere quelli che maggiormente impattano sulla qualità di vita delle donne sia per ricorrenza che per intensità. La ricerca, condotta in 10 farmacie di comunità italiane anche allo scopo di valutare la rilevanza dei consiglie e delle indicazioni del farmacista in ordine ai trattamenti da assumere, è stata condotta intervistando un campione di 290 donne,  il 58% delle quali ha riportato dolore severo per dismenorrea  con una sofferenza di una durata di circa 4 giorni a trimestre. Il 45% delle donne ha inoltre dichiarato di aver perso circa due giorni di lavoro a causa della problematica nei tre mesi precedenti all’intervista.

Lo studio fa emergere un interessante dato circa la figura del professionista sanitario alla quale le pazienti si rivolgono per la risoluzione dei sintomi. Per la prima ricerca di un rimedio terapeutico, la maggior parte delle pazienti fanno riferimento al medico (40%) o optano per una scelta in automedicazione (37%), e solo per il 23% chiedono consiglio al farmacista. Nel caso della ricerca di una seconda linea di trattamento la percentuale delle donne che optano per una scelta in automedicazione rimane pressoché invariata (39%), mentre quella tra medico e farmacista risulta essere ribaltata: i medici vengono interpellati dal 20% delle donne, contro il 40% dei farmacisti.

Un risultato, questo,  che sottolinea come il ruolo del farmacista sia importante nel consiglio terapeutico delle pazienti affette da dismenorrea, specie in quelle che hanno maggiori difficoltà nella gestione della problematica.

I risultati ottenuti dallo studio confermano un impatto significativo del dolore pelvico severo sulla qualità della vita e sulla produttività lavorativa delle donne italiane, sottolineando come il problema sia di fatto una disabilità tacita e sottovalutata, nonostante generi costi sociali continuativi.

L’abstract dello studio Sifac è disponibile su questo link. Ulteriori informazioni possono essere richieste alla segreteria@sifac.it

Print Friendly, PDF & Email
Condividi