Roma, il 23 febbraio la prima assemblea nazionale di tutte le professioni sanitarie

Roma, il 23 febbraio la prima assemblea nazionale di tutte le professioni sanitarie

Roma, 18 febbraio – Tutti insieme appassionatamente: per la prima dalla nascita dell’assistenza sanitaria pubblica, tutte le federazioni ordinistiche delle professioni sanitarie daranno vita a Roma, il prossimo 23 febbraio, a un’assemblea congiunta per un confronto sul Ssn a quarant’anni dalla sia nascita. I presidenti degli Ordini e delle Federazioni nazionali, che rappresentano il “popolo della sanità”, ovvero il milione e mezzo circa di professionisti (più del 3% della popolazione italiana) che si occupano quotidianamente della salute dei cittadini, apriranno i lavori con la presentazione di un manifesto condiviso e sottoscritto da tutti, una riflessione sul futuro della sanità pubblica dopo i primi 40 anni del Ssn, dedicata  ai temi caldi, dalla spesa al regionalismo differenziato, dalla mobilità ai rischi per la salute che generano i “vuoti” di personale e servizi, per costruire, per la prima volta tutti insieme un confronto costruttivo e di proposte condivise, che saranno basate anche sui dati reali che le Federazioni professionali hanno chiesto di elaborare ai principali istituti di ricerca e alle rappresentanze dei cittadini.

L’assemblea generale ne parlerà e ne dibatterà con i rappresentanti di Governo e delle Regioni, invitati a intervenire per promuovere un dialogo continuativo e concordare una strategia di azione con l’unico obiettivo di mantenere e garantire i principi di solidarietà, universalità e uguaglianza del Servizio sanitario nazionale.

I presidenti degli Ordini e delle Federazioni nazionali, che rappresentano il “popolo della sanità”, ovvero 1,5 milioni circa di professionisti (più del 3% della popolazione italiana) che si occupano quotidianamente della salute dei cittadini, apriranno l’assemblea con la presentazione di un manifesto condiviso e sottoscritto da tutti, una riflessione che guiderà il futuro dopo i primi 40 anni del Ssn e si concentrerà sui temi caldi della sanità, dalla spesa al regionalismo differenziato, dalla mobilità ai rischi per la salute che generano i “vuoti” di personale e servizi. L’obiettivo è quello di costruire, per la prima volta tutti insieme, proposte condivise finalizzate alla salvaguardia e lo sviluppo del sistema di sanità pubblica, anche allo scopo di ridurre le conflittualità che quasi sempre nascono da scelte e posizioni unilaterali, con effetti deleteri – oltre che  sulla professionalità degli operatori sanitari – sulla qualità della risposta assistenziale e dunque sulla salute dei cittadini.

“Siamo i professionisti dell’assistenza” spiegano gli Ordini e le Federazioni. “Siamo i portatori di un bagaglio enorme di competenze, che possono e devono essere spese anche sul versante organizzativo e di una rinnovata governance che garantisca la sostenibilità del Ssn. Ma oggi tutto avviene senza interpellare chi, ogni giorno, produce la salute e vive la sanità. Questo non è giusto nei confronti dei professionisti e lo è ancor meno nei confronti dei cittadini. E non dovrà più essere così.  Ora vogliamo fare rete, per mettere le nostre competenze a disposizione di tutti e per trovare, insieme, soluzioni alle diseguaglianze che affliggono il nostro Servizio sanitario Nazionale non solo tra una Regione e l’altra ma anche tra aree differenti all’interno delle stesse Regioni”.

“La sanità si evolve e lo deve fare per tutti i cittadini in modo assolutamente universalistico e uguale per tutti” concludono le federazioni professionali. “E non lo farà mai più senza di noi”.

L’assemblea degli Ordini e delle Federazioni nazionali si svolgerà al Teatro Argentina di Roma(Largo di Torre Argentina, 52) a partire dalle ore 9 del 23 febbraio 2019 e sarà aperta anche alle società scientifiche e alle rappresentanze sindacali delle varie professioni e naturalmente alla stampa.

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