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martedì 16 Dicembre 2025
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Tobia: “Ddl Concorrenza, farmacie esposte al rischio di infiltrazioni mafiose”

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Roma, 22 settembre – Il presidente di Federfarma Palermo, Roberto Tobia, in concomitanza con l’inizio dell’esame del ddl Concorrenza da parte dell’Aula di Montecitorio, reitera un grave allarme già lanciato nel febbraio scorso, all’indomani dell’approvazione del testo del provvedimento da parte del Governo.
La preoccupazione di Tobia è rappresentata, in particolare, dalle norme che aprono la proprietà delle farmacie alle società di capitale. “Spalancheranno, soprattutto in Sicilia, le porte alle mafie, al riciclaggio e alle speculazioni” afferma l’esponente dei titolari palrmitani.  “Nell’Isola questo ciclone rischia di travolgere decine e decine di farmacie in forte crisi finanziaria. Senza paletti giuridici e senza aiuti da parte delle istituzioni e del sistema creditizio, per la categoria sarà impossibile resistere ad una gigantesca Opa sulla rete farmaceutica che sarà di fatto autorizzata dallo Stato. L’ingresso del capitale nelle farmacie stravolgerà, nel giro di pochi anni, l’intero sistema. I rischi sono elevati soprattutto per i più deboli”.
“Inoltre – aggiunge Tobia – la possibile presenza nel sistema di soggetti diversi dai professionisti, potenzialmente avvezzi a disconoscere leggi e norme e a ricorrere a ‘furbizie’ ed altro, introdurrà nel mercato siciliano insostenibili forme di concorrenza sleale che comporteranno la chiusura di tantissime farmacie e il licenziamento di centinaia di dipendenti”.
“Chiedo alla Procura della Repubblica e alla Prefettura”-è l’appello conclusivo del presidente dei titolari siciliani  “di stendere una rete di controlli capillari a protezione del sistema farmaceutico dalla voracità degli speculatori e dei capitali mafiosi o di provenienza illecita”.
Proprio alla sortita di Tobia ha fatto riferimento ieri, in Aula, come già  riferito nell’articolo precedente, il presidente della Commissione Affari costituzionali Andrea Mazziotti Di Celso, per il quale l’allarme del dirigente sindacale dei titolari può essre in buona sostanza rubricato come  un riflesso di “resistenza corporativa: “C’è una totale confusione dei ruoli” ha detto il prlamentare di Scelta civica.. “Lo Stato non dovrebbe bloccare l’ingresso dei capitali nelle imprese; dovrebbe bloccare la mafia e occuparsi della pubblica sicurezza.”

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