Lorenzin: “La fascia C con ricetta deve restare in farmacia per la sostenibilità del sistema”

Lorenzin: “La fascia C con ricetta deve restare in farmacia per la sostenibilità del sistema”

Roma, 1 ottobre – “I farmaci di fascia C con ricetta non andrebbero venduti nei supermercati.” Rispondendo in mattinata a una specifica domanda nel corso di un forum organizzato oggi da larepubblica.it,  la ministra della Salute Beatrice Lorenzin è tornata a intervenire su una delle questioni che, fin dalla circolazione delle prime bozze del ddl Concorrenza che proprio oggi potrebbe essere approvato dall’Aula di Montecitorio, ha fatto discutere, ovvero la liberalizzazione dei farmaci di fascia C.

“La mia posizione su questo punto non è cambiata”  ha ribadito Lorenzin. “Finiremmo per depauperare i territori. L’errore è stato voler mettere una liberalizzazione o una finta liberalizzazione all’interno di un decreto su un tema come quello della competitività, che non riguarda la sanità. Io sono aperta a un ragionamento generale sulla distribuzione del farmaco ma non a un provvedimento come questo che fa solo gli interessi della distribuzione”.

Secondo la titolare della Salute,  la distribuzione attuale delle farmacie già garantisce una capillarità sul territorio. “Dopo il decreto Bersani abbiamo più farmacie, abbiamo le parafarmacie, il tema della distribuzione sul territorio non c’è più” ha detto la ministra. “Ora c’è il tema della sostenibilità del sistema, con molte farmacie sono state costrette a chiudere, e non parlo di quelle in città ma di presidi in piccoli centri, isole, o in montagna.
Oltretutto nel mondo dove si è liberalizzato ora si cerca di tornare indietro e fare come noi. L’esempio americano è interessante, lì abbiamo una spesa territoriale fuori controllo, mentre noi invece riusciamo a contenerla entro i tetti”.

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