Roma, 20 marzo – I tassi di copertura vaccinale registrano purtroppo nel mondo una flessione preoccupante, quella de, seguita con estrema attenzione e più di un timore dalle autorità sanitarie internazionali, molto sollecite nel segnalare tutte le criticità, che non sono poche. Il morbillo, ad esempio, ha rialzato la testa in tutto il globo: in Usa si segnala la presenza di focolai e sono riportati già due decessi, in Europa si è registrato un record di casi nel 2024 dopo 25 anni e anche l’Italia è tornata a registrare più di 1.000 contagi. Ma nel nostro Paese si registra anche un leggero calo delle coperture delle vaccinazioni raccomandate nei primi anni di età, certificato dai dati 2023 del ministero della Salute. Numeri che preoccupano gli esperti. Gli scienziati dell’Accademia dei Lincei, da Alberto Mantovani e Guido Forni, Giuseppe Ippolito e Rino Rappuoli hanno firmato e lanciato un documento nel quale esprimono “allarme e preoccupazione per il calo della copertura vaccinale in Italia“. Ma se negli Stati Uniti l’insediamento della nuova amministrazione guidata da Donald Trump ha dato forza e impeto al vento antiscientifico, da noi si cerca di scongiurare o almeno contrastare derive analoghe, che oltre a riportare 

indietro le lancette del tempo, sarebbero disastrose in termini di salute pubblica, e non solo. A schierarsi in prima fila contro ogni possibile medioevo prossimo futuro in materia di salute ci sono anche tre ex ministri della Salute italiani (Beatrice Lorenzin, Girolamo Sirchia e Roberto Speranza, nelle foto), scesi in campo per richiamare a un maggior impegno sul tema delle vaccinazioni e della lotta alle fake news.
“Condivido molto la preoccupazione dell’Accademia dei Lincei” dichiara ad Adnkronos Salute Speranza (nella foto). “Serve un impegno forte di tutte le istituzioni a contrastare le teorie antiscientifiche che possono solo far danno alla salute pubblica“.
Anche Sirchia va dritto al punto: “I vaccini hanno salvato milioni di vite, ridotto le spese e i ‘dolori’ per i pazienti. Continuare a sentire bufale che collegano i vaccini all’autismo ci dice tutto del basso livello a cui siamo arrivati. Io non capisco per quale motivo continui in Italia a circolare questa ostilità rispetto alle vaccinazioni” osserva il ministro che passrà alla storia per la sua legge antifumo del 2003. “Si dovrebbe fare di più nella lotta alla disinformazione, con più voci autorevoli che ci aiutino in un marketing sociale sul valore delle immunizzazioni. Purtroppo anche in Usa vedo che soffia un vento antiscientifico e questo non va certo bene. È un vero peccato,perché l’efficacia dei vaccini dovrebbe essere un valore condiviso”.
“Le coperture vaccinali tra gli under 18 sono in calo, soprattutto al Sud. Ce lo dice il ministero della Salute” scrive sulla piattaforma X Beatrice Lorenzin. “È fondamentale rafforzare l’attenzione sui richiami e per le coperture vaccinali degli adolescenti. Sensibilizziamo famiglie, scuole, pediatri e medici di famiglia per proteggere la salute di tutti i nostri ragazzi e ragazze”.


