Parte a Catania il congresso Sifo. Fabrizio: “Al centro dei lavori le scelte per il futuro”

Parte a Catania il congresso Sifo. Fabrizio: “Al centro dei lavori le scelte per il futuro”

Roma, 22 ottobre – Parte oggi a Catania , dove si concluderà domenica 25 ottobre, il 36° congresso nazionale della Società italiana di  farmacia ospedaliera, che (sulla base dei dati delle preiscrizioni) farà confluire nella città etnea più di mille farmacisti Asl e ospedalieri, oltre a diverse altre centinaia di operatori professionali di sanità e dintorni,  autorità, rappresentanti del mondo dell’industria farmaceutica, docenti, studenti e ospiti vari.
Significativo il tema dell’appuntamento congressuale, Il Farmacista per scelte, interventi, futuro, outcome: un titolo messo a punto partendo dall’acronimo Sifo e scegliendo per ognuna delle sue  lettere, al termine di un approfondito lavoro di selezione tra oltre 100 parole rappresentative dello scenario di riferimento dei farmacisti, il termine ritenuto più significativo e denso di contenuti e prospettive. Un approccio che conferma la straordinaria  attenzione che Sifo dedica  alla sua assise annuale, tradizionalmente interpretata come un momento decisivo di analisi, elaborazione e propulsione della cultura professionale. Attenzione che –  va detto, senza per questo voler far torto ad alcuno –  non ha molti altri riscontri nel settore ed è confermata  dal programma dei lavori della manifestazione, davvero denso e importante (consultabile qui)
Il congresso torna a Catania dopo  l’edizione del 2005: al centro Le Ciminiere si susseguiranno quattro giorni fitti di lavori, articolati in sei sessioni plenarie e 14 parallele, intorno alle quali orbiteranno molti altri appuntamenti, come ad esempio letture magistrali (molto attese, tra le altre, quelle di Silvio Garattini e Napoleone Ferrara), simposi aziendali quotidiani dedicati alle ultime novità, workshop  a numero chiuso (come l’originale Lab movie che si terrà domani, dove si parlerà non solo di corretta esecuzione delle preparazioni ma anche di come produrre video efficaci per insegnare ai colleghi i dettagli della galenica).
Tra gli argomenti in programma,  spiccano  il nuovo regolamento europeo per la sperimentazione clinica, l’Health tecnology assestment, i dispositivi medici e il tema dell’appropriatezza e degli  errori di terapia, sullo sfondo di quella che è la madre di tutte le questioni, ovvero la necessità di concorrere alla sostenibilità del sistema. ma nel corso dei lavori sarà anche presentato il  manuale sul rischio clinico approntato dalla Sifo allo scopo di promuovere una maggior consapevolezza nei farmacisti e un’appropriata interpretazione delle prescrizioni compilate dai medici  e ulteriori pubblicazioni dedicate all’Hta , ai farmaci biosimilari e alla gestione dei gas medicinali, oltre ad un vademecum per gli specializzandi e a due documenti di indirizzo sul rischio chimico.
“Il nostro 36° congresso si prefigge di  riflettere  e discutere  quella che  è la sfida dei prossimi anni, ovvero la necessità di fare a ogni livello scelte giuste e consapevoli, anche sul piano etico, per assicurare l’equità dell’accesso e il diritto delle cure” spiega Franco Rapisarda, presidente della Fondazione Sifo, ma anche presidente del Congresso e, come tale, “padrone di casa. “In questo scenario dovremo pensare a un processo decisionale al quale anche il farmacista con la sua storia e la sua cultura, ma anche con le sue conoscenze specialistiche, potrà e dovrà contribuire”.
La presidente nazionale della Società, Laura Fabrizio (nella foto), torna invece su un tema sul quale non perde occasione di insistere, quello di un cambio di verso nell’approccio alle questioni della sanità:. Che, ribadisce Fabrizio,  “non può essere vista solo come un costo, ma deve essere percepita come un valore.  Sono, però, necessari modelli organizzativi efficaci, efficienti ed equi, e professionisti competenti, capaci di ridurre gli sprechi e contenere i costi, senza pregiudicare la qualità del sistema”.
In questi ultimi anni Sifo  ha lavorato proprio in questa direzione, spiega Fabrizio, avviando progetti di formazione e di ricerca – insieme alle istituzioni e ad altri professionisti – attraverso i quali, grazie all’utilizzo di metodi rigorosi e indicatori di processo e di esito, è stato evidenziato il valore aggiunto della professione del farmacista in ogni processo di assistenza farmaceutica. E a questo riguardo, il congresso di Catania “rappresenterà un’ulteriore importante occasione di confronto multidisciplinare”  conclude la presidente Sifo  “dal quale potranno emergere contributi e proposte progettuali di grande rilevanza”.
Ci sarà anche spazio per i giovani e per il tema della specializzazione, alla luce delle novità introdotte dal decreto ministeriale dello scorso febbraio  che ha riorganizzato le Scuole di specializzazione di area sanitaria. Il tema, spiega Maria Anna D’Agataverrà affrontato  in un’apposita  sessione.”
Dove però non si parlerà soltanto del decreto ministeriale n.68/2015, ma, come spiega la referente della Sifo per le Scuole di specializzazione in Farmacia ospedaliera, “verrà dato risalto alla formazione specialistica avanzata, di alto profilo nelle diverse attività caratterizzanti la professione, anche mediante l’identificazione di una rete formativa estera, oltre alla possibilità di dar vita ad una rete formativa nazionale di eccellenza”.

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