Roma, 12 ottobre – “I nostri soci ritengono la società scientifica fondamentale per la loro formazione professionale, quindi si aspettano una formazione di livello ed una formazione calata su quello che sono le reali reali necessità costruiti sulle loro esigenze. Di conseguenza i contenuti più richiesti indicano che quegli argomenti – in particolare dispositivi medici e Hta – sono importanti per poter essere pronti e competenti sul campo e poter così dialogare in modo costruttivo con gli altri interlocutori con cui essi stessi si interfacciano nella quotidianità operativa. Quindi, avere delle proposte formative fatte da una società scientifica su questi argomenti per loro è garanzia di qualità”.
Così Emanuela Omodeo Salè (nella foto), responsabile del Comitato unico Ricerca e Formazione (Curf) della Sifo, ha commentato i dati emersi dalla survey interna realizzata dalla società scientifica per rilevare i fabbisogni formativi 2027, pubblicati nei giorni scorsi. La survey, riferisce una nota Sifo, raccoglie e razionalizza i fabbisogni così come espressi dai farmacisti ospedalieri che hanno partecipato al sondaggio.
“Dal punto di vista dell’appartenenza professionale geografica” informa una nota pubblicata sul sito Sifo “sono Puglia e Sicilia a registrare la percentuale più alta di adesioni, con un’incidenza del 28% sulla popolazione complessiva dei partecipanti. Interessante anche notare che il 22,4% dei partecipanti alla survey sono specializzandi, a dimostrazione di un desiderio di partecipare ai percorsi e alle proposte Sifo già dal periodo formativo post-laurea”.
Entrando nel merito dei temi e dei contenuti percepiti come essenziali dai farmacisti ospedalieri che hanno aderito alla survey, la società scientifica dei farmacisti ospedalieri sottolinea i temi ritenuti come come più utili sul piano formativo: a richiamare le maggiori richieste, come già negli ultimi anni, sono Dispositivi medici e Ivd (37,8%), HTA (35,6%), Legislazione farmaceutica ospedale/territorio (32,4%), Farmacoepidemiologia e farmacoutilizzazione (28,7%), Galenica clinica (25,5%) e Logistica, gare e acquisti, informatizzazione (25,5%).
Tra le richieste registrate in netta crescita dalla survey ci sono quelle relative a Logistica, gare e acquisti e Continuità delle cure, tendenza che Omodeo Salè spiega con la crescente centralità dei due argomenti: “Il primo tema ogni giorno ci vede coinvolti nella parte delle gare degli acquisti. In questo settore è importante avere una formazione specifica e strumenti per poter valutare in modo sempre più appropriato. Ed anche il tema della continuità delle cure è argomento attualissimo” conclude la responsabile del Curf Sifo. “È necessario dare strumenti ai colleghi in questo ambito, perché tanti farmaci vengono ormai utilizzati al domicilio”.
La nota della Sifo segnala da ultimo che tra i format e le tipologie formative Ecm preferite dai farmacisti ospedalieri si registra il sostanziale equilibrio e gradimento tra formazione a distanza (31,9%) e formazione residenziale (30,1%), Per questo Sifo sta sviluppando già da qualche anno “un piano di produzione di corsi formativi in cui le due modalità sono messe a disposizione dei suoi soci con continuità”.


