Fascicolo sanitario elettronico, pubblicato in GU il regolamento

Fascicolo sanitario elettronico, pubblicato in GU il regolamento

Roma, 12 novembre – A passi forse più lenti del previsto ma con innegabile progressione, si va precisando il percorso che introdurrà nel nostro Paese il Fse, ovvero il fascicolo sanitario elettronico, lo strumento personale digitale che raccoglierà tutti i dati e le informazioni sanitarie e socio-sanitarie che costituiscono la storia clinica e di salute di ciascuno cittadino, “dalla culla alla tomba”, come sintetizza una frase che suona invero sinistra (soprattutto alle orecchie di chi èi superstizioso…) ma che ha comunque il merito di rendere efficacemente l’idea.

Il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri con il regolamento operativo del Fse è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 263 di ieri. Alea iacta est, dunque: l’utilizzo del fascicolo sanitario elettronico ha preso ufficialmente il via e ogni cittadino italiano disporrà di un una sua “cartella digitale” dove saranno raccolti digitale tutti i dati e le informazioni relative alla sua salute e alla sua storia sanitaria: prescrizioni, accertamenti clinico-diagnostici, visite mediche, eventuali ricoveri e tutto ciò che a che fare con la salute di ciascuno di noi, finirà dentro il Fse, che sarà di fatto la “fotografia” permanentemente aggiornata delle nostre condizioni di salute.

I vantaggi sono intuitivi: per il servizio sanitario nazionale e i suoi operatori (a partire dai medici), sarà decisamente più agevole ed efficace relazionarsi al cittadino-paziente e rispondere meglio, con più efficacia e sicurezza, alle sue necessità di salute. I “percorsi” sanitari dei cittadini, inoltre, completamente tracciabili, favoriranno la trasparenza del sistema e, per conseguenza, la riduzione di sprechi e inefficienze. La disponibilità di dati e statistiche e la possibilità di leggerli e incrociarli in tempo reale, inoltre, favorirà la pianificazione e programmazione degli interventi, oltre che il controllo e la valutazione degli stessi.

Evidenti i benefici anche per il paziente: fatto salvo il rispetto della privacy (ogni utilizzo dei dati del Fse che li riguardano potrà essere realizzato solo con il suo consenso, nel rispetto del segreto professionale e dovrà avvenire esclusivamente per finalità sanitarie), ogni cittadino avrà infatti di “monitorare” costantemente il suo stato di salute, migliorano in questo modo la sua consapevolezza.Perché tutto questo si traduca in realtà operativa non basta però la pubblicazione sulla GU del decreto contenente il Regolamento in materia di fascicolo sanitario elettronico (che entrerà in vigore dal 26 novembre prossimo).

Il provvedimento del Governo, infatti, fissa lacornice normativa dentro la quale dovranno muoversi tutte le Regioni, che hanno tempo fino 31 dicembre prossimo per elaborare con l’Agenzia digitale (Agid) un sistema unificato in grado di assicurare la piena e concreta inter-operabilità su tutto il territorio nazionale, secondo le linee-guida tracciate dalla stessa Agid, pubblicate il 6 maggio scorso, superando così le differenze generate dalle scelte pregresse dei sistemi di codifica digitale. Ma dopo circa un anno di lavoro, molti dei problemi sembrano superati o in via di superamento: tra poco meno di due mesi sapremo se è davvero così, fino a che punto e, soprattutto, dove.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi