Abusivismo professionale, Conasfa chiede intervento Fofi. La risposta di Mandelli

Abusivismo professionale, Conasfa chiede intervento Fofi. La risposta di Mandelli

Roma, 11 febbraio – Il caso di abusivismo professionale che ha coinvolto due farmacie comunali di Garbagnate Milanese, dove Striscia la notizia ha “pizzicato” i magazzinieri nell’atto di vendere farmaci, con tanto di consigli e indicazioni all’acquirente (cfr. RIFday Mattinale dell’8 febbraio), è al centro di un duro intervento di Conasfa, la federazione delle associazione dei farmacisti non titolari.

In considerazione del fatto che gli illeciti documentati dal servizio della trasmissione satirica (intitolato eloquentemente “Illusionisti o farmacisti?” e consultabile qui) si sono verificati in farmacie comunali, Conasfa ritiene che la Fofi “dovrebbe richiedere le dimissioni dell’amministratore ASM e del Sindaco del Comune, che in quanto titolare delle farmacie deve tutelare il diritto alla salute del cittadino.
Ma la federazione dei farmacisti non titolari va oltre, chiedendo alla federazione professionale di rendersi “disponibile a raccogliere le segnalazioni anonime dei farmacisti richiedendo poi i controlli delle autorità competenti”.

L’anonimato, argomenta Conasfa, serve ad evitare che chi denuncia possa essere poi vittima di ritorsioni. “In passato, di fronte a casi analoghi, si è affermato che il farmacista deve denunciare l’illecito. Questo però non è realistico” spiega la nota della sigla presieduta da Silvera Ballerini. “Un dipendente che fa una denuncia mette a rischio il suo posto di lavoro e la possibilità di trovare uno nel futuro” .
“Per non generare confusione in materie importanti come questa è giusto precisare che la competenza su eventuali procedimenti disciplinari è dell’Ordine provinciale cui è iscritto il professionista e non della Federazione, che ha altri compiti” ha subito risposto il presidente Fofi Andrea Mandelli, che è anche presidente dell’Ordine di Milano e, in questa veste, ha già provveduto “a convocare i responsabili delle farmacie in cui si presume si siano svolti i fatti illustrati dal servizio televisivo. Contestualmente abbiamo avvertito le autorità di vigilanza preposte”.
Rispondendo alla sollecitazione di Conasfa, Mandelli afferma di “condividere il disappunto e le preoccupazioni dei colleghi di fronte a questi episodi: la Federazione ha costantemente richiamato la necessità di non concedere mai spazio a nessuna forma di abuso della professione”, ricordando però che “gli Ordini non hanno potere di indagine né possono agire verso persone diverse dai professionisti iscritti all’Albo”.

Quindi l’invito finale a tutti i colleghi “ad allertare il presidente del loro Ordine di fronte a qualsiasi forma di abuso professionale: siamo sempre a loro disposizione”.

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