Lorenzin e Cantone, protocollo d’intesa per task force contro la corruzione in sanità

Lorenzin e Cantone, protocollo d’intesa per task force contro la corruzione in sanità

 

Roma, 20 aprile – Sarà firmato domani il protocollo d’intesa tra ministero della Salute e Autorità nazionale anticorruzione per l’istituzione della task force che avrà il compito di verificare che il sistema sanitario nazionale funzioni a dovere e di controllare la corretta applicazione delle misure contenute nel Piano nazionale anticorruzione varato dall’Anac.

A dare l’annuncio, in occasione del Salone della Giustizia in corso a Roma, sono stati ieri la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin e il presidente Anac Raffaele Cantone (nella foto).

La corruzione è sempre odiosa, ma in ambito sanitario è ancora peggio”   ha affermato quest’ultimo, riconoscendo che “il settore della sanità è uno dei più corrotti, ma c’è una parte sana ed è quella che dobbiamo utilizzare. Nessuno può pensare che nel giro di poco si possa invertire un trend ma per la prima volta c’è un piano per evitare che qualcuno mangi sulla sanità”.

Secondo il presidente dell’Anac, bisogna capire come evitare i fenomeni corruttivi, puntando a prevenire, “perché le indagini arrivano quando ormai il sistema è incancrenito. Con il piano abbiamo individuato tutti i settori, abbiamo fatto la mappatura dei rischi, ora dovremo controllare e l’istituzione di una apposita task force va in questa direzione.”

La strada, ha concluso Cantone, “è provare a mettere in campo un sistema che renda difficile la corruzione”.

A questo riguardo, la ministra Lorenzin ha voluto sottolineare come un aspetto fondamentale sia la trasparenza dei dati. Per questo, ha ricordato, “una serie di misure sono state messe in campo, a partire dalle centrali uniche di acquisto e dalle gare uniche dalle quali deriveranno grandi risparmi”.

Altro aspetto importante, ha aggiunto la titolare del dicastero, “è quello della sanità digitale: far parlare tutti i sistemi informatici con lo stesso linguaggio è cruciale perché così si interviene anche sulle liste di attesa”.

Ma Lorenzin ha sottolineato anche un altro versante, quello della selezione del management: “Dobbiamo alzare il livello di qualità del management del sistema sanitario in Italia” ha affermato la ministra. “Per questo abbiamo fatto una legge sulla nomina dei direttori generali che prevede criteri meritocratici e la decadenza a fronte di un mancato raggiungimento degli obiettivi. L’idea è quella d costruire una grande squadra di manager che faccia la differenza”. Va detto, ha concluso Lorenzin, che “purtroppo la corruzione c’è ovunque, anche nelle Regioni che registrano risultati positivi, ma in quelle in piano di rientro la situazione è ancora peggiore”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi