Ocse: “Vaccini, in Italia c’è un allarme morbillo, boom di contagi nel 2017”

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Roma, 6 luglio –  Mentre il governo penta-leghista “semplifica”, con l’evidente intento di renderle meno perentorie, le misure della legge Lorenzin sull’obbligo vaccinale per l’iscrizione scolastica, l’Italia si conferma fanalino di coda della zona euro per vaccinazioni. Il Belpaese è all’ultimo posto per quelle obbligatorie, e a preoccupare è soprattutto l’allarme morbillo con un boom di contagi nel 2017: oltre 5mila casi (dei quali 4 mortali), un dato quasi sei volte  superiore a quello registrato nel 2016 (843).

È quanto emerge dai  dati Ocse consultati dall’Adnkronos, dei quali riferisce un’ampia nota della stessa agenzia di stampa, mentre dal Regno Unito  fioccano accuse contro il nostro Paese per l’escalation del contagio anche oltremanica.
Il tasso di vaccinazione dei bambini italiani contro  difterite-tetano-pertosse nel 2015 si è attestato al 93%, livello che  può apparire alto ma che comunque ci relega all”ultimo posto della  zona, insieme all”Estonia. Irlanda, Olanda e Slovenia si fermano al  95%; Germania e Slovacchia stanno al 96%; Finlandia e Spagna al 97%;  Austria, Portogallo e Francia al 98%; Belgio, Lussemburgo e Grecia al
99%.
Ma è proprio sul fronte dell’immunizzazione contro il morbillo che si registra il gap più forte con il resto dei paesi dell’area, nonché il più alto numero di contagi nella
zona euro. Sempre secondo l”Ocse, con un tasso di vaccinazione all’85% nel 2015, l’Italia è infatti all’ultimo posto di Eurolandia, con un differenziale di 6 punti rispetto alla Francia, al penultimo posto con un tasso di vaccinazione anti-morbillo al 91%. Risalendo la classifica, si trovano Estonia e Irlanda con il 93%; la Slovenia
(94%); Finlandia, Slovacchia e Olanda (95%); Austria, Belgio e Spagna
al (96%); Germania e Grecia al (97%); Portogallo (98%) e infine il
Lussemburgo (99%).
Percentuali non confortanti, dunque, quelle italiane,  che  rischiano di far aumentare esponenzialmente il contagio da morbillo,  come emerge dal bollettino di febbraio dell”European Centre for  Disease Prevention and Control. Nel 2017 in tutta Europa c”è stata  un”impennata dei casi di morbillo, 14.451 in tutto, 87% erano persone  non vaccinate, 8% vaccinato con una sola dose, il 3% vaccinato con due dosi o più e il 2% vaccinati ma non è conosciuto il numero delle dosi.
Il record di casi è stato registrato in Romania (5.560), a seguire  l’Italia (5.004, dei quali 4 mortali), la Grecia (967) e la Germania  (929), la Francia ne ha segnalati 518.

Per comprendere il boom di  contagi del 2017, basta guardare ai dati dell”anno precedente: nel  2016 in Europa sono infatti stati registrati 3.767 casi, al primo
posto la Romania (1.576 episodi di morbillo); in Italia i casi di  contagio sono stati 843, in Germania 323, in Francia 79.
“Il morbillo continua a diffondersi in tutta Europa poiché la  copertura vaccinale in molti paesi Ue non è ottimale. La copertura  vaccinale nel 2015-2016 per la seconda dose di vaccino contenente  morbillo era inferiore al 95% in venti paesi su 27”, si avverte,  concludendo che “se l”obiettivo di eliminazione deve essere raggiunto, i tassi di copertura vaccinale per i bambini oggetto di programmi di  vaccinazione di routine dovrebbero aumentare a ritmi più sostenuti in  diversi Paesi con un tasso di copertura con la seconda dose pari  almeno al 95%”.

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