Roma, 4 ottobre – Superare il record della stagione influenzale dell’anno 2025-26, nel corso della quale soono stati somministrati 2,27 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale, il4,2% in più rispetto all’autunno-inverno precedente, con un
incremento di 87.028 dosi. Questo l’ambizioso obiettivo della campagna antiflu 2026-27 di Regione Lombardia, dichiarato dal presidente Attilio Fontana (nella foto) in occasione del convegno VaccinAzione, un’opportunità di salute per i pazienti fragili promosso da Fondazione The Bridge in collaborazione con la stessa la Regione per lanciare e sostenere la campagna vaccinale partita il 1° ottobre.
“Guardiamo avanti con l’obiettivo di innalzare ulteriormente le coperture tra la popolazione anziana e i soggetti affetti da patologie croniche, per i quali una semplice influenza può trasformarsi in una complicanza severa” ha affermato il governatore lombardo. “Continueremo a investire nel potenziamento della rete capillare delle somministrazioni e nel coinvolgimento sinergico di tutti gli attori della sanità regionale, perché nessuno rimanga escluso da questo fondamentale percorso di tutela della salute pubblica. La costante risposta positiva dei cittadini lombardi nei confronti delle campagne vaccinali conferma quanto la cultura della prevenzione stia diventando un patrimonio condiviso della nostra comunità. I numeri straordinari raggiunti nell’ultima stagione dimostrano che la popolazione ha compreso il valore fondamentale della vaccinazione, non soltanto come strumento individuale di protezione, ma come atto di responsabilità collettiva per abbassare la pressione sulle nostre strutture ospedaliere. Riconfermare ogni anno questo gesto in prima persona” ha quindi concluso il presidente della Regione “significa mandare un messaggio di fiducia nella scienza e nelle istituzioni sanitarie che lavorano quotidianamente sul territorio”.
Per lanci
are un segnale, Fontana ha scelto di farsi vaccinare sul posto, all’interno di un ambulatorio allestito per l’occasione, insieme Emanuele Monti (nella foto), presidente della commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia della Regione e componente del Cda Aifa, che ha anche esibito la spilletta ‘Ho fatto il vaccino’. Hanno potuto vaccinarsi senza prenotazione anche i presenti all’evento, che ha coinvolto lla direzione generale Welfare regionale, rappresentanti istituzionali, associazioni di pazienti, società scientifiche e rappresentanti delle istituzioni e delle professioni sanitarie del territorio, dalle Ats e Asst ai medici di assistenza primaria.
Fra i rel
atori del convegno anche il microbiologo Rino Rappuoli (nella foto), direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena, padre della Reverse vaccinology, uno dei più autorevoli esperti al mondo in ambito vaccinale. “I vaccini possono avere tutti i benefici che sappiamo, ma hanno un difetto eccezionale: se non si usano non funzionano” ha subito messo in chiaro lo scienziato. per ribadire la necessità di aderire alle campagne di immunizzazione. Che, almeno per quanto riguarda l’influenza, nella Regione Lombardia sono come già ricordato in premessa in costante crescita. Nel corso della stagione 2025-2026 le dosi somministrate di antinfluenzale hanno evidenziato una risposta particolarmente positiva tra la popolazione anziana e le fasce a rischio: oltre la metà degli over 65 (il 52%) si è sottoposta alla somministrazione dell’iniezione-scudo e, per esempio, quasi un paziente diabetico su due (il 48%) ha scelto di proteggersi.
La Regione ha investito in 48 progetti vaccinali specificamente rivolti alle fasce più vulnerabili della popolazione, tradizionalmente difficili da raggiungere. Le attività sul territorio hanno intercettato minoranze etniche, detenuti, persone senza dimora e migranti, abbattendo le barriere d’accesso ai servizi sanitari. Questa rete mirata di interventi si è chiusa con un bilancio positivo, portando alla vaccinazione e alla messa in sicurezza di più di 5mila persone.
“La fiducia dei cittadini nella vaccinazione cresce e siamo profondamente felici di un record che si rinnova di anno in anno” ha commentato Rosaria Iardino, presidente dellla Fondazione The Bridge. “Ma non ci fermiamo: vorremmo puntare ancor più sulla qualità, e raggiungere davvero chi è più esposto al rischio di complicanze, i pazienti con patologie croniche, gli anziani, i bambini, le donne in gravidanza. Con VaccinAzione mettiamo insieme istituzioni, ricerca, società scientifiche e associazioni di pazienti, perché la prevenzione è un lavoro di squadra. Il nostro obiettivo” ha concluso Iardino “è arrivare al 60% di copertura tra gli over 65 e trasformare la vaccinazione in un’opportunità di salute per tutti i pazienti fragili”.
L’appuntamento è stato anche l’occasione per lanciare la campagna di comunicazione per la stagione vaccinale l 2027-2028 e consegnare i riconoscimenti del Premio ‘VaccinAzione 2026’, dedicati agli enti, ai professionisti e alle strutture sanitarie che si sono distinti sul campo per impegno profuso e risultati raggiunti in termini di vaccinazioni somministrate. Riconoscimenti e vetrofanie sono stati conferiti anche alle farmacie territoriali, oltre ai medici di assistenza primaria e ai pediatri che hanno ottenuto eccellenti coperture tra pazienti fragili, donne in gravidanza e nell’immunizzazione contro il virus sinciziale.


