Roma, 20 luglio – “La presentazione della ‘Raccomandazione civica per l’aderenza terapeutica’ da parte di Cittadinanzattiva è un passo importante nella direzione di un nuovo modello di tutela della salute, impostato sull’assistenza territoriale e la collaborazione interprofessionale, che da sempre perseguiamo”.
Così il presidente della Fofi Andrea Mandelli (nella foto) ha commentato l’iniziativa delle accomandazioni civiche per migliorare l’aderenza terapeutica, presentata ieri a Roma, alla quale ha collaborato la stessa federazione professionale dei farmacisti.
“È ormai un dato riconosciuto da tutta la comunità scientifica che la non aderenza alle terapie produce un guasto gravissimo sia sul piano clinico sia sul piano economico-sanitario” ha detto Mandelli, ricordando che “il cattivo controllo delle malattie croniche è all’origine di complicanze ed eventi acuti che comportano ricoveri ospedalieri e prestazioni diagnostiche: insomma sofferenze per il paziente e costi evitabili per la collettività”.
“Da tempo in tutto l’Occidente industrializzato il farmacista è coinvolto direttamente nel supporto all’aderenza alla terapia con risultati positivi supportati da una cospicua letteratura scientifica” ha quindi aggiunto il presidente della Fofi. “In Italia la Federazione persegue questo obiettivo da tempo anche attraverso sperimentazioni scientifiche – il Progetto I-Mur – che hanno dimostrato non solo l’efficacia del supporto che il farmacista offre al paziente nell’uso corretto del farmaco e nel rispetto della terapia prescritta, ma anche il gradimento del paziente italiano per questa forma di assistenza. Oggi, grazie a un finanziamento previsto dall’ultima Legge di Bilancio, siamo alla vigilia dell’implementazione di questa prestazione nell’ambito della farmacia dei servizi” ha concluso Mandelli “e le indicazioni e le evidenze fornite dall’iniziativa di Cittadinanzattiva sono senz’altro un ulteriore, importantissimo stimolo”.


