Camera, più impegno contro l’antibioresistenza: approvate quattro mozioni

Camera, più impegno contro l’antibioresistenza: approvate quattro mozioni

Roma, 13 febbraio – La Camera ha approvato ieri all’unanimità quattro mozioni che impegnano il Governo a un impegno più stringente nel contrasto  al fenomeno dell’antibioticoresistenza, che l’Oms colloca tra i problemi sanitari emergenti su scala planetaria e vede purtroppo il nostro Paese particolarmente esposto. Il nostro Paese resta infatti saldamente nelle posizioni di testa nella classifica della prevalenza di infezioni antibioticoresistenti, con una diffusione superiore alla media europea per alcuni dei principali superbatteri. Se in Europa ogni anno si stimano circa 670 mila infezioni da germi multiresistenti, quasi un terzo dei casi (200 mila) si registrano proprio in Italia. Stesse percentuali per quanto riguarda i decessi correlati, che sono circa 33.000 in Europa e 10.000 nel nostro Paese.

I deputati hanno approvato i documenti presentati sia dalla maggioranza sia dall’opposizione: si tratta della mozione a prima firma di Andrea Mandelli  (Forza Italia), una nuova formulazione della mozione n. 1-00022 presentata nel luglio 2018, che due giorni fa è stata affiancata dalla mozione di maggioranza n. 1-00329 a prima firma di Elena Carnevali (Pd) e da quelle di minoranza a prima firma di Riccardo Molinari, Lega (n. 1-00327) e di Francesco Lollobrigida, FdI (1-00328 ).

Gli aspetti sui quali le mozioni chiedono un maggiore impegno del Governo sono molti e diversificati e spaziano dalla richiesta di iniziative per promuovere un uso consapevole e appropriato degli antibiotici a maggiori controlli  sugli allevamenti e sui trattamentidegli animali destinati all’alimentazione, passando per la necessità di maggiori risorse da destinare a una più specifica formazione dei professionisti sanitari e alla ricerca di nuovi farmaci.

“L’approvazione alla Camera della mozione sull’antibiotico-resistenza è un segnale importantissimo di attenzione e volontà di intervenire su un fenomeno molto grave, eppure finora sottovalutato, che riguarda da vicino ciascuno di noi. L’emergenza sanitaria esiste già: nel 2015 sono state circa 33.000 le morti nei Paesi UE causate da infezioni antibiotico-resistenti e, se questa tendenza non venisse invertita, potremmo ritrovarci tra trent’anni con un tasso di mortalità più alto di quello per tumori” ha commentato Marialucia Lorefice, presidente pentastellata della  Commissione Affari sociali a Montecitorio (nella foto).

“Quando si parla di tutela della salute delle persone, è giusto che le differenze politiche passino in secondo piano: così, fortunatamente, è avvenuto per il via libera, già diversi mesi fa, alla risoluzione approvata in Commissione Affari sociali sul tema, e così è stato confermato oggi nell’Aula di Montecitorio, grazie a un lavoro proficuo di confronto e condivisione con le altre forze politiche” ha aggiunto Lorefice. “Questo lavoro ha dato i suoi frutti: ora il Governo è impegnato a intraprendere misure concrete per prevenire e contrastare la resistenza agli antibiotici: dalla promozione di un utilizzo corretto di questi farmaci a un controllo più efficace sulla sicurezza alimentare”.

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