Farmaci on line, avviata in Lombardia indagine civica sull’acquisto e il consumo

Farmaci on line, avviata in Lombardia indagine civica sull’acquisto e il consumo

Roma, 17 febbraio – L’acquisto e il consumo di farmaci e altri prodotti per la salute online, fenomeno in via di diffusione ma non ancora indagato abbastanza, è finito in Lombardia nel mirino di cinque sigle di consumeriste e di impegno civico. Cittadinanzattiva Lombardia, Lega Consumatori, Mdc, U.Di.Con e Unc hanno infatti avviano un’indagine sull’esperienza di acquisto e consumo dei farmaci e dei prodotti acquistati online.

Inserita in una più ampia attività di tutela finalizzata a promuovere l’informazione e l’educazione al consumo, l’iniziativa si propone di sensibilizzare i cittadini sul fenomeno della contraffazione, con particolare attenzione al settore dei farmaci e anche sui possibili rischi che scaturiscono dall’acquisto di prodotti  – farmaci e altre sostanze come gli anabolizzanti, gli anoressizzanti o gli integratori proteici – originali, ma non rispondenti a nessuna indicazione di appropriatezza terapeutica e di sicurezza.

Particolare attenzione viene dedicata ai giovani (e tra questi gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado) per i quali è previsto, grazie all’adesione degli istituti scolastici, un momento formativo-informativo, sulle conseguenze, anche gravi, che scaturiscono dal  consumo di prodotti contraffatti e/o comunque non provenienti da fonti sicure e garantite. Secondo i controlli effettuati da LegiScript, l’agenzia che aiuta Google a individare le farmacie pirata, infatti, soltanto lo 0,6% dell’offerta complessiva di farmaci sul web è legale. Detto in altre parole, meno di un farmaco su 100 di quelli proposti in vedita su internet offre sufficienti garanzie di sicurezza.

 “Questo percorso progettuale” dichiara Liberata Dell’Arciprete, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lombardia, capofila del progetto “se da un lato intende sensibilizzare i cittadini sui rischi legati all’acquisto di medicinali venduti illegalmente, dall’altro pone l’accento sulla necessità di una maggiore consapevolezza nel consumo di farmaci, che non può avvenire senza un opportuno confronto con un professionista di riferimento”.

“Oggi diamo il via ad un’attività particolarmente rilevante del progetto” ha quindi spiegato Dell’Arciprete “avviando un’indagine civica sull’esperienza di acquisto, ed eventualmente di consumo, di farmaci e prodotti acquistati online. I risultati confluiranno in un report finale, che sarà pubblicato online sui siti delle associazioni partner”.

Per partecipare all’indagine basta collegarsi a questo link.

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