Coronavirus, Leopardi (Utifar): “Farmacisti in prima linea, ma trascurati da istituzioni e imprese”

Coronavirus, Leopardi (Utifar): “Farmacisti in prima linea, ma trascurati da istituzioni e imprese”

Roma, 26 febbraio – In un comunicato stampa diffuso oggi, anche Utifar, il sodalizio professionale presieduto da Eugenio Leopardi (nella foto), si è sentita in dovere di ringraziare le istituzioni e tutti gli operatori impegnati nel contenimento dell’epidemia da Sars CoV 2 e nell’assistenza ai cittadini.

Leopardi,  in particolare, ricorda il ruolo attivo di farmacie e farmacisti rispetto alla prevenzione, “che si esplica non solo ricordando ai cittadini le linee guida internazionali per limitare la possibilità di contagio, ma anche mettendo a disposizione gel e soluzioni disinfettanti prodotte direttamente nei laboratori galenici delle singole farmacie o reperiti, pur tra le mille difficoltà che ogni rottura di stock implica, tramite le aziende che ancora ne sono provviste” ricorda il presidente Utifar, approfittando dell’occasione per ricordare quanto “quanto potrebbe essere utile la farmacia con il suo laboratorio in caso di carenze di medicinali o di farmaci per le malattie rare”.

Anche rispetto alla reperibilità delle mascherine e al loro corretto utilizzo, evidenzia ancora Leopardi,  “le farmacie stanno svolgendo un ruolo rilevante, evitando ai cittadini di incappare in quelle speculazioni che, purtroppo, si sono registrate in molti siti di e-commerce”.

Il presidente di Utifar tocca altri due temi, quello della carenza di mascherine protettive e quello dell’informazione al pubblico. Rispetto al primo,  da Utifar parte l’invito alle aziende produttrici a privilegiare nei rifornimenti le cooperative e i grossisti che servono quotidianamente le farmacie, piuttosto che evadere ordini verso siti di e-commerce o singole farmacie, per permettere una continua ed uniforme diffusione di questi prodotti su tutto il territorio nazionale. “Auspichiamo che questo appello venga recepito per agevolare tutti i colleghi che da giorni sono in prima linea” aggiunge Leopardi  “provvedendo a dare la giusta informazione, pur non avendo a volte i prodotti a disposizione”.

A livello di informazione al pubblico, i farmacisti stanno svolgendo un ruolo centrale nel tradurre e condividere concetti scientifici la cui conoscenza risulta di fondamentale importanza sia in termini di prevenzione, sia di riconoscimento corretto della eventuale sintomatologia. E, in più, spiega Leopardi, svolgono un ruolo estremamente importante di filtro e di mediazione dei farmacisti rispetto alle notizie di stampa, “che, in particolare nei titoli di giornali o nei lanci televisivi, sono spesso enfatizzati e fuorvianti, generando un diffuso clima di eccessiva preoccupazione e allarmismo”.

L’auspicio conclusivo è che dal decisivo contributo che le farmacie stanno assicurando anche in questa occasione,  le istituzioni vogliano  e sappiano riconoscere “sempre maggiore importanza al ruolo svolto da questi presidi sanitari distribuiti capillarmente sul territorio nazionale, affidando loro sempre maggiori compiti di assistenza e supporto per la collettività”.

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi