Covid-19, le potenzialità della clorochina, studio dell’università di Palermo

Covid-19, le potenzialità della clorochina, studio dell’università di Palermo

Roma, 2 aprile – Lo studio di un team di ricerca dell’Università di Palermo ha dimostrato la potenziale validità dell’utilizzo del farmaco clorochina e suoi derivati contro  Covid-19. Il lavoro, pubblicato il 10 marzo sul Journal of Critical Care, rivista ufficiale della World Federation of Societies of Intensive and Critical Care Medicine, porta la firma di quattro autori afferenti alla Scuola di Anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore diretta da Antonino Giarratano e al Dipartimento di Discipline chirurgiche oncologiche e stomatologiche dell’Università degli Studi di Palermo. Data l’importanza della ricerca, l’articolo è stato reso open access dall’editore del JCC.
Primo autore, secondo quanto riferisce una nota dell’Italpress,  è il ricercatore Andrea Cortegiani e hanno contribuito allo studio anche Giulia Ingoglia e Mariachiara Ippolito, assistenti in formazione della Scuola di specializzazione. Lo studio si è svolto in collaborazione con la Scuola Israeliana di Sharon Einav dell’Università di Gerusalemme.
“La clorochina è un farmaco in commercio da circa 70 anni, utilizzato contro la malaria e più recentemente contro alcune patologiche autoimmuni”  spiegano dal team di ricerca . “Come dimostrato dall’articolo, è stata utilizzata più volte contro altre patologie virali, ad esempio contro Ebola, Zika e Sars, senza ottenere conferme cliniche. Ci sono prove robuste e promettenti dell’efficacia del farmaco su studi pre-clinici ottenuti su cellule infettate con il coronavirus che causa Covid-19 (Sars-CoV-2). Lo studio ha aperto la strada ad un filone di ricerca clinica che dovrà dimostrare in maniera definitiva l’efficacia e la sicurezza del farmaco in pazienti Covid-19. Gli autori concludono anche che, nonostante la sicurezza del farmaco in altri contesti clinici, il suo utilizzo clinico vada effettuato esclusivamente sotto monitoraggio medico data la possibile insorgenza di effetti collaterali”.
Lo studio è stato citato da numerosi gruppi di ricerca a livello internazionale e anche da numerosi enti governativi al fine di regolamentare l’attuale utilizzo clinico della clorochina nei vari Paesi. Ha ottenuto notevole risalto sui media, essendo stato uno dei primi studi a valutare la possibilità di utilizzo clinico della clorochina in pazienti affetti da CovidD-19, contro il quale, attualmente, non ci sono trattamenti specifici.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi