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sabato 14 Febbraio 2026
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Covid, positivi in calo, ma decessi ancora alti. Arcuri: “Presto provvedimento su prezzi mascherine”

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Roma, 22 aprile – Secondo quanto riferito ieri dalla Protezione civile nel consueto bollettino giornaliero, sono 534 le nuove vittime di coronavirus registrate ieri, in aumento rispetto alle 454 di lunedì, che portano il totale dei decessi a quota 24.648 dall’inizio dell’epidemia.

I nuovi casi, inclusi guariti e deceduti, sono 2.729 in tutta Italia, in leggera crescita dai 2.256 di lunedì portando il numero complessivo dei contagi a quota 183.957. Per il secondo giorno consecutivo scende il numero dei pazienti attualmente positivi, che sono adesso 107.709 contro i 108.237 di lunedì. Diminuiscono ancora i ricoverati in terapia intensiva, che sono 2.471 contro i 2.573 del giorno prima. Aumentano anche i guariti: sono 51.600, contro i 48.877 registrati lunedì.

Resta dunque molto pesante il dato dei decessi, ancora troppo alto, ma si conferma e anzi si accentua la tendenza al rallentamento della diffusione dei contagi. con il numero degli attuali positivi che scende per il secondo giorno consecutivo. È però ancora presto, alla luce di questi dati, pensare di essere ormai fuori dal tunnel, come ha voluto ricordare nel corso della sua conferenza stampa il commissario straordinario all’emergenza coronavirus Domenico Arcuri (nella foto), inevitabilmente sollecitato  sul tema della fase 2 e della sua organizzazione e regolamentazione. Inequivocabile la “frenata” del commissario:  “Non dobbiamo abbandonare né la cautela né la prudenza, il coronavirus è ancora tra noi”  ha detto Arcuri. “Abbiamo imparato a contenerlo e i nostri concittadini hanno imparato ad attrezzarsi e a fronteggiarlo, a costo di una sostanziale privazione delle libertà e proprio per questo dobbiamo sapere che non è stato sconfitto né allontanato».

Il commissario ha poi fatto il punto su una delle questioni che, nelle settimane passate, ha sollevato più polemiche, quella della disponibilità e dei prezzi delle mascherine protettive: “Ci sono 40,3 milioni di mascherine nei magazzini delle Regioni, dato aggiornato a lunedì” ha detto Arcuri. “Serviranno per fronteggiare picchi di domanda o rigurgiti dell’emergenza. Ormai questo argomento delle mascherine lo possiamo accantonare, ha lasciato il passo a ulteriori questioni. Continuiamo una massiccia distribuzione, sono soddisfatto della trasparenza delle Regioni che dichiarano di averne un po’ più di quelle che gli servono. Credo che in qualche giorno il problema del prezzo massimo delle mascherine non ci sarà più, sono molto confidente che siamo vicini alla soluzione”».

Sull’argomento, lo stesso Arcuri aveva affermato appena tre giorni prima che  “la vergognosa speculazione sulle mascherine”  sarebbe stata in effetti sconfitta presto e definitivamente con due strumenti: mettere sul mercato a titolo gratuito più mascherine possibile  (e alla luce dei dati riferiti ieri l’obiettivo sembrerebbe raggiunto) e fissare il prezzo massimo al quale le varie tipologie di mascherine possono essere vendute, cosa che – ha confermato ieri il commissario straordinario – sarà fatta presto con un apposito provvedimento.

Arcuri ha anche comunicato che, per la prima volta, il numero dei ventilatori disponibili in terapia intensiva è superiore a quello dei pazienti ricoverati: “Ci sono 2573 italiani ancora in terapia intensiva, ma ci sono anche 2659 ventilatori che servono a combattere questo virus e a salvare vite”  ha detto il commissario, dando la buona notizia dell’avvenuto sorpasso.

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